Il grande caldo assedia l’Italia, anche se inizia a palesarsi qualche cenno di cambiamento in vista di una fase meteo più dinamica. I primi temporali iniziano a sconfinare verso zone pedemontane del Nord-Ovest. Questo è un chiaro segnale che le correnti instabili atlantiche provano a pressare l’anticiclone.

Il caldo è ancora nella sua fase acuta, sebbene nel corso del weekend si avrà qualche contenuta flessione al Nord e su parte del Centro Italia. Le temperature si sono spinte sino a picchi record, come successo sul Nord Italia all’aeroporto di Malpensa, dove si sono sfiorati i 38 gradi, ed in quello di Torino Caselle.
Un impulso temporalesco più ficcante farà ingresso a cavallo tra lunedì e martedì, sfondando sul Nord Italia dalle Alpi alle pianure. Oltre ai forti temporali, le temperature caleranno martedì al Nord e mercoledì anche sul Centro Italia, mentre il caldo rovente resisterà al Sud.
Non si potrà certo parlare di fresco, ma semplicemente si smorzerà la notevole anomalia di questi giorni. Le temperature rimarranno ancora sopra media, in un contesto da piena Estate. L’anticiclone africano però non si darà per vinto e tornerà a gonfiarsi e a pompare masse d’aria calde tra giovedì 28 e venerdì 29.
La nuova vampata di caldo riguarderà però il Centro-Sud, mentre al Nord vedremo in questa fase l’approssimarsi di un secondo impulso instabile che probabilmente riuscirà ad affondare in modo più deciso sull’Italia.
Caldo africano in ritirata alla fine della prossima settimana
Gli ultimi giorni della prossima settimana dovrebbero quindi vedere l’evoluzione del cavo d’onda lungo l’Italia, con conseguente indebolimento dell’anticiclone africano anche sulle nostre regioni centro-meridionali. Correnti più fresche da nord-ovest parrebbero in grado di spodestare la bolla sahariana.
In buona sostanza l’anticiclone subtropicale si sgonfierà ritornando nei luoghi africani di sua competenza. Di contro, l’anticiclone delle Azzorre tornerà a spingere verso le coste atlantiche europee, favorendo il travaso dell’aria più fresca verso il Mediterraneo Centrale e l’Italia.
Questo refrigerio più diffuso, atteso a cavallo fra l’ultimo giorno di Luglio e l’avvio di Agosto, rappresenta il vero elemento di novità e, se confermato, determinerebbe il ritorno a condizioni termiche estive con caldo più vicino alla norma anche al Centro-Sud.