
Ben 90 dei 96 dipartimenti della Francia metropolitana sono in stato di allerta siccità a vari livelli. La siccità sta guadagnando terreno sino al Canale della Manica, dove appena una settimana fa è giunta aria così rovente da portare i termometri nell’entroterra a 40°C.
Di fronte all’aggravarsi della situazione, il 25 luglio la prefettura della Manica ha posto lo spartiacque di Vire in massima allerta di fronte alla siccità. Altre aree del dipartimento, in particolare nel settore della Douve, stanno passando dalla fase di vigilanza a quella di allerta.
I flussi di diversi fiumi, tra cui La Vire a Saint-Lô, sono troppo bassi. Altre zone del dipartimento sono in allerta siccità come Sélune.
Privati, attività industriali, agricoltori e le comunità sono invitati a ridurre il proprio consumo di acqua.
La prefettura aveva imposto nel dipartimento normanno una situazione di vigilanza il 6 luglio, a causa delle scarse precipitazioni degli ultimi sei mesi.
La mancanza di pioggia quest’inverno ha infatti impedito il corretto rinnovo delle risorse idriche sotterranee che risulta esser inferiore alla media. Particolarmente colpito è l’est della Manica, con una siccità qualificata come estrema secondo un comunicato della prefettura.