(METEOGIORNALE.IT) La linea di tendenza sino periodo di due settimane prospetta e conferma l’espandersi dell’alta pressione africana, ma anche di un possibile incipiente flusso d’aria fresca dalla Scandinavia che abbasserebbe sensibilmente la temperatura in Italia, forse sino a valori nella media, ma forse anche sotto nella regione alpina.

Continuerà da subito ad essere presente la presenza ingombrante e persistente dell’anticiclone africano, quale espansione di masse d’aria proveniente dal deserto del Sahara che quest’anno si sta ampliando in maniera esagerata verso tutto il Mediterraneo. Ma l’anomalia climatica dura ormai da troppo termo, e allo scadere dei due mesi di questa folle calda fase, si potrebbe avere una sorta di rottura estiva.
Le correnti oceaniche sembrano perdere forza nel medio termine, e saranno spinte a verso latitudini settentrionali dall’Anticiclone delle Azzorre, che oltre a lambire Europa occidentale, ma non l’Italia, in seguito si spingerà più a nord del solito. Nel frattempo, il nostro Paese avrà ulteriori ondate di caldo anche di forte intensità.
La durata delle ondate di caldo, seppur restando molto vaghi, in quanto l’espansione verso il Mediterraneo dell’anticiclone africano appare persistente, la sua forza potrebbe essere minata da una spinta verso sud di impulsi d’aria fredda in quota, indotti a scendere di latitudine dall’espansione verso settentrione dell’Alta Pressione delle Azzorre.
Si potrebbe attivare un temporaneo scambio di masse d’aria secondo i meridiani, stavolta non da sud verso nord, ma il contrario, dalla Scandinavia verso l’Europa centrale, interferendo sulle condizioni meteo in Italia.
La conseguenza, se lo scenario si dovesse concretizzare sarebbe quello di un abbassamento della temperatura per il ritiro dell’anticiclone africano, ed in Italia avremmo temperature più umane, ma anche il rischio di temporali, stavolta non solo al Nord Italia, ma anche decisamente più a sud.
L’evoluzione meteo descritta non sarebbe una novità nelle ultime stagioni estive, ma solo un intermezzo tra la calura estrema, che ahimè’ tornerà molto presto. In genere, i cambiamenti più radicali della circolazione atmosferica avvenivano con l’avvento di agosto, allor quando l’inizio della stagione era stata esageratamente calda e asciutta, ma attualmente le incognite dovute all’influenza dei cambiamenti climatici sulle fluttuazioni del clima, destabilizzano le varie ipotesi.
Rammentiamo che per le previsioni meteo l’affidabilità decresce man mano che ci allontaniamo dal giorno di emissione. (METEOGIORNALE.IT)
