(METEOGIORNALE.IT) Durante questa settimana avremo condizioni di caldo piuttosto intenso, con caratteristiche record per la durata dell’evento, ma anche intensità per alcune aree. La calura interesserà soprattutto la penisola italiana, la Sardegna e la Sicilia. Ciò non vuol dire che saranno battuti tutti i record storici del mese di giugno, l’aspetto più grave di questa ondata di calore sarà la sua estenuante durata, figlia del primo caldo giunto all’inizio della prima decade di maggio.

Le previsioni sono per certi versi sconcertanti, nel meteo del lungo termine vediamo il ripetersi, o per lo meno il rischio di nuove acute ondate di caldo, in un contesto di base con temperature diffusamente sopra la media anche nella prima decade di luglio.
Solo parte del Nord Italia potrebbe temporaneamente sfuggire alla calura estrema, in quanto si potrebbero replicare le infiltrazioni di aria umida oceanica, le stesse che nella giornata di martedì innescheranno temporali anche di forte intensità. Questo favorirà l’avvento di precipitazioni, anche abbondanti, soprattutto nella fascia alpina e prealpina, forse anche nelle alte pianure.
Sul resto d’Italia proseguirà il meteo siccitoso, ma soprattutto molto caldo. E si rischia che alcune località, anche densamente popolate, raggiungano i record storici di temperatura assoluti. L’aggravante di questa situazione sarà l’avvento del mese di luglio, quando comincerà il periodo con l’apice medio massimo annuale di caldo. Quindi, stiamo per varcare la soglia di quello che è il periodo con le più alte temperature dell’estate, con picchi estremi che si realizzano tra la terza decade di luglio e la prima di agosto.
Alcuni aspetti rilevanti del meteo lungo termine sono, da subito sia il caldo estremo che avremo anche martedì, ed il contestuale transito di una linea temporalesca sulle regioni settentrionali. Questo fenomeno ridurrà tra martedì in serata e mercoledì la forza dell’anticiclone africano. Ma verso il finire della settimana il caldo si potrebbe riproporre molto intenso, con temperature potenzialmente anche superiori a quelle attuali. Tutto dipenderà dalla rotta che prenderà la nuova bolla d’aria rovente, che stavolta sembra presentare le prime incertezze nella sua direzione.
Perciò, questa interminabile ondata di caldo potrebbe alleviarsi durante la settimana prossima, questo se la rotta della nuova bolla sarà la Penisola Iberica. Ciò sta a significare che ci sono incertezze, e che comunque un ampio lembo d’aria rovente, comunque, si spingerà nel sud dell’Europa. E l’Italia, se non la prossima settimana, in seguito ne sarà esposta.
Per ora prendiamo per buona la previsione meteo per la prossima settimana, con la possibilità che calura potrà perdere vigore in Italia, seppur con temperature sempre e diffusamente sopra la media.
Sull’eventualità di precipitazioni ci sono poche novità, forse qualche infiltrazione di aria instabile tornerà a varcare l’arco alpino e determinare altri temporali nelle regioni settentrionali. Ma andiamo sull’ipotesi, la proiezione meteo tende a migliorare il campo termico, mentre non abbiamo dati affidabili per dire se ci saranno piogge discrete, quantomeno al Nord Italia o le Alpi.
Però, i segnali di un’accentuazione della piovosità al Nord Italia sono diffusamente indicati dai modelli matematici a più lungo termine (validità anche oltre un mese), che in questo contesto hanno previsioni climatiche più stabili di quelle con durata a due settimane.
Rammentiamo che per le previsioni meteo l’affidabilità decresce man mano che ci allontaniamo dal giorno di emissione.
