Dopo una prima parte di Primavera piuttosto fredda, siamo passati quasi all’improvviso ad un meteo pienamente estivo. Le temperature si sono impennate sino a valori record. A differenza degli ultimi anni, il caldo è arrivato in modo così precoce da rammentare a tanti la temutissima Estate 2003.

Maggio è stato eccezionalmente caldo e questo ha avuto conseguenze anche sul Mar Mediterraneo, le cui acque in superficie si sono già scaldate in netto anticipo. Ciò è accaduto per via delle frequenti rimonte dell’anticiclone africano, delle giornate pienamente assolate e senza significativa ventilazione.
Le acque attorno all’Italia presentano già valori che oscillano mediamente tra i 20 e i 22 gradi. In alcuni settori dei bacini più meridionali si superano già localmente i 23 gradi, specie sul Tirreno. Si tratta di termiche più elevate di 3-4 gradi rispetto alla norma. Il confronto con lo scorso anno è eloquente.
Il mare si presenta già caldo in superficie come se fossimo ormai quasi in piena estate, nonostante l’inerzia termica maggiore rispetto all’aria che porta le acque marine a scaldarsi (e raffreddarsi) molto più lentamente della superficie terrestre.
In genere questo meccanismo porta il mare ad essere ancora relativamente freddo ad inizio estate, in quanto l’acqua trattiene ancora un’importante fetta del raffreddamento avvenuto nel periodo invernale. Quest’anno c’è invece un’eccezione, dovuta all’eccessivo caldo delle ultime settimane.
Troppo caldo il Mediterraneo, i possibili riflessi nel corso dell’Estate
Un’altra conseguenza è legata al fatto che il caldo è meno smorzato lungo le località costiere, che quindi iniziano a soffrire la calura e soprattutto l’afa. In genere, invece le potenzialità delle prime ondate di calore a giugno sono smorzate grazie proprio al mare ancora molto freddo.

Cosa attendersi ora per il prosieguo dell’Estate? Va assolutamente evidenziato che il riscaldamento marino riguarda esclusivamente lo strato molto prossimo alla superficie , con l’acqua che è ben più fredda già a profondità modeste, anche già da meno di 1,50 metri in giù. C’è quindi un forte gradiente.
Chiaramente, un eventuale raffreddamento termico, associato a venti sostenuti o burrascosi, causerebbe un immediato rimescolamento dell’acqua, raffreddando di diversi gradi lo strato superficiale dell’acqua che tornerebbe rapidamente su valori più tipici per il periodo.
Al momento non sono però in previsione burrasche o cali termici molto importanti, ma solo un ridimensionamento termico. Viceversa, se dovessero proseguire i domini delle alte pressioni con caldo africano, l’acqua del mare si continuerebbe a scaldare in modo anomalo.
Il rischio, in caso d’Estate rovente, è di ritrovarci il mare surriscaldato, con peggiori conseguenze anche per le ondate di calore di Luglio e Agosto. Non resta che attendere, sperando che la Natura non ci riproponga l’ennesimo eccesso. Troppo calore porterebbe anche un surplus d’energia pericolosa a disposizione per i temporali.