(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone africano abbraccia l’Italia ed è destinato a rimanere protagonista a più a lungo con meteo ancora caldissimo in questo giugno. Bisognerà quindi attendere per gli importanti cambiamenti, che sembrava potessero concretizzarsi per l’avvio della prossima settimana.

Vediamo quindi più nel dettaglio quale sarà l’evoluzione meteo. L’anticiclone africano al momento fa sentire il proprio alito più rovente sull’Europa Occidentale ed in particolare tra la Penisola Iberica e la Francia. In queste nazioni la colonnina di mercurio si manterrà su livelli decisamente elevati, prossimi ai record.
Questa situazione non varierà più di tanto nel corso della seconda parte della settimana, ma crescerà l’apporto del flusso caldo verso l’Italia. In particolare nel weekend l’asse dell’anticiclone si disporrà più verso la nostra Penisola, per il pressing di una saccatura atlantica in ingresso sul Golfo di Biscaglia.
Bisognerà monitorare con attenzione quelle che saranno le manovre del vortice atlantico, che proverà a guadagnare verso levante e potrebbe avere effetti importanti anche sull’Italia, qualora l’anticiclone africano dovesse cedere e ritirarsi.
Braccio di ferro fra saccatura atlantica e anticiclone africano
Le ultime proiezioni dei centri meteo vedono però un’alta pressione africana maggiormente in grado di resistere all’attacco della saccatura. In sostanza, ciò significa che almeno per i primi giorni della settimana non è atteso alcun peggioramento verso l’Italia.
I temporali ed il refrigerio si limiteranno alla Francia, mentre in Italia e sul Centro Europa si accentuerà il richiamo di correnti calde nord-africane. Ci sarà così un aumento termico anche sulle regioni del Sud Italia in precedenza risparmiate dalla calura.
I flussi instabili d’origine atlantica tenderanno a lambire in modo crescente il Nord Italia e quindi crescerà la possibilità di temporali anche forti, entro metà della prossima settimana, non solo sulle Alpi ma anche in Val Padana. L’anticiclone ed il caldo africano potrebbero persistere al Centro-Sud, con un’Italia spaccata in due.
Al momento non possiamo sapere se la saccatura atlantica riuscirà a superare l’ostacolo e sfilare verso est, così da permettere l’afflusso di correnti più fresche verso tutta Italia. C’è però l’ipotesi di un blocco estenuante ad ovest del vortice, con conseguente afflusso africano persistente sul Mediterraneo Centrale. (METEOGIORNALE.IT)
