(METEOGIORNALE.IT) La canicola non darà tregua nella nuova settimana, ma anzi assisteremo ad un’ulteriore escalation del caldo africano. L’anticiclone subtropicale sta avanzando inarrestabile verso l’Italia e sposterà il proprio asse più ad est, dopo aver indugiato per giorni sul comparto occidentale europeo.

Le temperature hanno raggiunto livelli altissimi e localmente record in Spagna e soprattutto in Francia, dove sono crollati molti record storici con picchi di 43 gradi. In Italia, pur a fronte di valori meno estremi, la calura è intensa da giorni specie al Nord e sulle regioni tirreniche.
Ora è attesa, fin da inizio settimana, l’espansione del promontorio anticiclonico africano verso l’Italia ed il Mediterraneo Centrale. Il continuo apporto di caldo subtropicale sarà garantito dalla tenace azione di un vortice nord-atlantico a ridosso del Golfo di Biscaglia, bloccato dall’anticiclone nella sua avanzata verso est.
In questo braccio di ferro estenuante, gli effetti saranno evidenti fin dai primi giorni della settimana. Il bacino centro-occidentale del Mediterraneo sarà avvolto da una bolla d’aria rovente, alimentata da continui apporti d’aria calda sahariana.
Verso picco di caldo su tutta Italia
Le temperature risaliranno in particolare al Sud Italia e sulla Sicilia, aree che sono state risparmiate negli ultimi giorni dalla calura grazie a correnti settentrionali in discesa lungo il bordo orientale dell’anticiclone con massimi sull’Ovest Europa.
Entro metà settimana la presenza dell’anticiclone porterà al picco del calore, con valori più elevati proprio su alcune parti del Sud Italia. La colonnina di mercurio si spingerà fino a picchi di 40-42 gradi su zone interne delle due Isole Maggiori, materano e Tavoliere.
Il caldo estremo continuerà anche al Centro-Nord, con punte di 38 gradi anche in Val Padana e l’incubo di un’afa sempre più opprimente. Il tutto sarà complicato dalla persistente siccità in aggravamento, che non sarà certo messa minimamente in discussione da qualche temporale in più sulle Alpi.
Questa nuova fase di caldo così esagerato potrebbe far avvicinare giugno 2022 ai livelli del famigerato giugno 2003 il più rovente di sempre. Quest’estate finora, partita così calda con tanto anticipato, potrebbe avvicinare quegli estremi, data la persistenza e frequenza delle fiammate sahariane.
Tanti si chiedono fino a quando durerà questo caldo. Ci sono speranze, confermate dagli ultimi aggiornamenti dei centri meteo, di un cambiamento sul finire della settimana, a partire da venerdì 24 Giugno, con i primi temporali al Nord che faranno da apripista ad aria più fresca per tutto il Centro-Nord. (METEOGIORNALE.IT)
