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Gli Stati Uniti rischiano blackout. Emergenza energia elettrica

Stefano Ferrari di Stefano Ferrari
11 Giu 2022 - 15:30
in Cronaca Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) Gli Stati Uniti hanno dichiarato l’emergenza energetica nazionale ad iniziare dallo scorso 6 giugno.

 

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L’emergenza è dovuta al rischio che la capacità di generazione di elettrica sia sufficiente a soddisfare la domanda da parte dei clienti. E rimarrà in vigore per almeno 24 mesi, con l’opzione di dichiarare la sua fine, quando tale rischio non vi sarà più.

 

È una notizia che fa scalpore, specie in Europa, dove vi sono delle criticità dovute al confitto Russia contro Ucraina, e le sanzioni derivanti. Europa che ha deciso il blocco della vendita di auto a benzina e gasolio dal 2035, a favore di quelle elettriche.

Una scelta che, alla luce di quanto è avvenuto negli USA, appare folle in ogni aspetto.

 

 

Gli USA hanno un sistema di alimentazione elettrica robusto e affidabile più di quello europeo, ma c’è una notevole crescita di richiesta di energia, ma anche da queste parti vi sono fattori simili a quelli europei. Questi  includono le interruzioni dei mercati energetici causate dall’invasione russa all’Ucraina, oltre che gli eventi meteorologici estremi inaspriti dai cambiamenti climatici.

 

Ad esempio, in alcune parti degli Stati Uniti, le condizioni di siccità sono associate alle ondate di caldo eccezionale, e stanno causando contemporaneamente una prevista carenza di fornitura di elettricità (specie idroelettrica) e una domanda record di elettricità.

 

Di conseguenza, la Federal Energy Regulatory Commission e la North American Electric Reliability Corporation hanno entrambe messo in guardia il governo americano sul rischio di non poter supportare la richiesta complessiva di elettricità a breve termine, specialmente questa estate se vi fossero onde di calore anomalo prolungato.

 

Il governo chiede che al fine di garantire l’adeguatezza delle risorse elettriche, i servizi pubblici e gli operatori di rete devono impegnarsi ad una pianificazione per costruire da subito nuova capacità per soddisfare la domanda probabile da parte dei clienti.

 

L’energia solare è tra le fonti di nuova generazione elettrica in più rapida crescita negli Stati Uniti, ciò nonostante gli ostacoli del precedente mandato presidenziale.

 

Gli operatori che forniscono energia elettrica fanno sempre più affidamento in nuove installazioni solari per garantire che ci siano risorse sufficienti sulla rete per mantenere il servizio di distribuzione efficiente. Pertanto, il governo USA incentiva l’installazione di impianti per la produzione di energia solare, oltre che quella eolica.

Tuttavia, a livello globale iniziano a scarseggiano le materie prime per produrre pannelli fotovoltaici.

 

Ma si deve necessariamente ottimizzare la produzione di pannelli solari, in quanto l’elettricità prodotta attraverso l’energia solare è fondamentale per ridurre la  dipendenza dall’elettricità prodotta dalla combustione di combustibili fossili che è causa del cambiamento climatico, oltre che delle onde anomale di calore, che rammentiamo, in Canada raggiunse un anno fa valori di 50°C.

 

Il Dipartimento della Difesa ha riconosciuto il cambiamento climatico come una minaccia alla sicurezza nazionale.

 

Ma i suddetti problemi nella produzione di pannelli solari, sta severamente rallentando la migrazione verso la nuova fonte di energia. Innumerevoli installazioni di pannelli solari risultano bloccate per mancanza di materiale.

 

Gli Stati Uniti non sono stati in grado di importare moduli solari in quantità sufficienti per garantire l’aumento della capacità solare necessaria per raggiungere gli obiettivi in ​​materia di clima ed energia pulita, e garantire l’adeguatezza delle risorse della rete elettrica per combattere l’aumento dei prezzi dell’energia.

 

Questa grave carenza di moduli solari e componenti ha messo improvvisamente a rischio l’aumento di capacità nella produzione di energia solare a breve termine.

 

La domanda che viene spontanea è, come vanno le cose in Europa? E in Italia dove c’è un caos tremendo per i contributi promessi sul 110%?

 

In un momento così complesso e travagliato, cessare la vendita di auto se non elettriche deve avvenire assieme a programmi alternativi per produzione di energia elettrica in tutta la Comunità Europea.  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: attacco ucrainaemergenza energia elettricapannelli solari
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