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Meteo: il Mediterraneo si è surriscaldato, si rischiano gravi conseguenze

L’Estate 2022, ufficialmente iniziata oggi 21 Giugno con il solstizio, è in realtà partita molto precocemente sulla base delle condizioni meteo. Già dalla

Acque del mare bollenti, fino a 5 gradi sopra media su alcuni tratti costieri dell’Italia, ma anche di Spagna e Francia

L’Estate 2022, ufficialmente iniziata oggi 21 Giugno con il solstizio, è in realtà partita molto precocemente sulla base delle condizioni meteo. Già dalla seconda decade di Maggio stiamo fronteggiando un contesto estivo con continue invasioni dell’anticiclone africano.

Le ondate di caldo hanno infatti avuto grossi riflessi sulle temperature. Il mese di Maggio 2022 è stato uno dei più caldi di sempre sull’Italia , praticamente alla pari col 2003. Giugno sta proseguendo sulla stessa falsariga, con caldo anomalo prevalente che non ha quasi concesso tregua.

Le ondate di caldo non incidono solo sulla terraferma, ma hanno avuto effetti notevoli anche sul mare. Le acque del Mar Mediterraneo hanno risentito delle recenti temperature estreme, che hanno interessato anche in modo più eccezionale i paesi europei occidentali, specie la Francia e la Spagna.

La mappa della temperatura superficiale del Mar Mediterraneo, elaborata dal Copernicus Marine Environment Monitoring Service , è perfettamente comprensibile anche per i meno avvezzi al tema. La colorazione rossa indica le anomalie termiche positive con acque molto più calde del normale.

In rosso più scuro sono evidenziati i tratti marini con anomalia addirittura di 5 gradi di scarto rispetto alla media. Le acque più calde, rispetto al contesto climatologico del periodo, si possono osservare lungo alcuni tratti di mare a ridosso di Francia, Spagna e Italia.

Nel dettaglio, sulla nostra Penisola notiamo come le acque del Mar Ligure e dell’Alto Tirreno siano quelle che più soffrono del surplus termico. Come valori termici assoluto, gran parte di mari attorno all’Italia presentano termiche tra i 23 e i 25 gradi.

Troppo calore, i rischi per il prosieguo dell’Estate

Il mare si presenta già caldo in superficie come se fossimo nel cuore o alla fine dell’estate , nonostante l’inerzia termica maggiore rispetto all’aria che porta le acque marine a scaldarsi (e raffreddarsi) molto più lentamente della superficie terrestre.

Ciò è accaduto per via delle frequenti rimonte dell’anticiclone africano, delle giornate pienamente assolate e senza significativa ventilazione. Troppo prolungato è stato il caldo delle ultime settimane, senza significativi break tali da favorire un rimescolamento degli strati d’acqua superficiali con quelli più profondi.

Il rischio ora, in caso l’Estate proseguisse così rovente, è di ritrovarci il mare ulteriormente surriscaldato , con peggiori conseguenze anche per le ondate di calore di Luglio e Agosto. Non resta che attendere, sperando che la Natura non ci riproponga l’ennesimo eccesso.

Troppo calore porterebbe anche un surplus d’energia pericolosa a disposizione per i temporali. Al momento non sono però in previsione incursioni fresche e perturbate tali da provocare una reazione esplosiva del mare, con il suo contributo del tanto calore accumulato in superficie.