L’Estate quest’anno ha deciso di giocare d’anticipo e questo rappresenta un elemento che non può che acuire in peggio la grave anomalia meteo che si protrae da mesi. Per intenderci, ci riferiamo al contesto decisamente siccitoso che penalizza parte d’Italia e soprattutto il Nord.

La penuria d’acqua deriva dall’inverno eccezionalmente secco. In molte parti d’acqua non è caduta una goccia d’acqua e non si è vista una perturbazione per oltre due mesi. Le piogge che sono seguite poi in Primavera non sono però state così abbondanti e non hanno colmato il deficit.
Non è mancata solo la pioggia, ma anche la neve in montagna che rappresenta poi un apporto idrico fondamentale nel momento in cui avviene la fusione durante il periodo caldo. Per tale motivo, fiumi e laghi soffrono e la loro portata è davvero a livelli di magra eccezionale.
Segnali negativi verso l’Estate che deve ancora iniziare
Come se non bastasse, ora stiamo facendo i conti con il caldo anomalo e precoce. Le temperature si sono impennate fino a valori di 30 gradi ed oltre, con scarti oltre la norma anche di 4-6 gradi. Questo comporta pertanto l’assenza di perturbazioni anche nel corso di questo Maggio dal sapore estivo.
Le piogge sono infatti limitate ad episodi temporaleschi localizzati, certo poco utili rispetto alle precipitazioni più diffuse e costanti che sarebbero necessarie per risolvere l’emergenza idrica. Di fatto questo mese dovrebbe vedere meteo molto più movimentato e piogge più abbondanti.
Purtroppo non si prevede nulla di buono, con il caldo atteso in ulteriore intensificazione nei prossimi giorni. C’è speranza di rivedere qualche pioggia in più dai primi giorni della prossima settimana, contestualmente ad un allentamento della calura.
Temperature così elevate fin da Maggio comportano in questa fase una maggiore evaporazione, con il risultato di peggiorare la siccità e la carenza d’acqua. Se la siccità dovesse protrarsi senza significative fasi piovose, nel corso dell’Estate le ondate di caldo potrebbero essere esaltate, con livelli di caldo più estremo.