Ormai lโEstate รจ alle porte e le ultime proiezioni meteo a lunghissima scadenza, stilate da uno dei piรน prestigiosi centri mondiali, acquisiscono certamente a questo punto un valore maggiore, che non puรฒ essere trascurato.
Si tratta perรฒ pur sempre di previsioni stagionali, con tutti i loro limiti di cui tener conto. Vanno quindi interpretate come tracce generiche, senza poter scendere troppo nel dettaglio sullโestate che ci aspetta nelle varie parti dellโItalia.
Le ultime elaborazioni ricalcano il trend giร visto in precedenza ed indicano un clima ben piรน caldo del normale su unโampia parte dellโEuropa Centro-Meridionale nel periodo da giugno ad agosto. Il caldo eccessivo sarebbe piรน incisivo lungo la fascia compresa dalla Spagna al Centro Europa e fino ai Balcani.
Le stime indicano anomalie complessive trimestrali tra 1 e 2ยฐC sopra media del periodo climatologico fra il 1993 ed il 2016. Non sarebbe unโanomalia di poco conto riferita a tutto lโestate. Non sarebbe certo lโestate al pari di quella 2003, ma se si confermasse questa previsione potrebbe essere una delle estati piรน calde.
La calura non risparmierebbe nemmeno lโItalia, parrebbe sin da inizio giugno, probabilmente con massimi effetti al Centro-Nord. Queste proiezioni lascerebbero presagire frequenti rimonte di alte pressioni subtropicali, capaci di spingersi molto a nord fino ad invadere il cuore dellโEuropa.

Clima caldo e secco
Quello che emerge รจ quindi uno spostamento piรน a nord della fascia dellโanticiclone subtropicale. Questa configurazione determinerebbe unโestate siccitosa sullโarea mediterranea, dalla Spagna fino ai Balcani, compresa lโItalia.
Ci sarebbe quindi meno spazio per fasi temporalesche degne di nota alle nostre latitudini. Tra lโaltro,ย la massima anomalia per la penuria di precipitazioni riguarderebbe il Nord Italia, in primis i settori alpini e prealpini. Questa non rappresenta certo una bella notizia, considerando la grande siccitร .
Ricordiamo che queste previsioni a lungo termine sono da intendersi come tendenza generale, sulla quale non fare affidamento per programmare attivitร o vacanze. Ricordiamo che anche un anno fa si prevedeva unโestate caldissima, ma poi nella realtร รจ stata meno rovente delle attese.
Non possiamo negare che il riscaldamento globale sta provocando un innalzamento delle temperature medie fortissimo anche nel Mediterraneo. Inverni meno freddi, estati infuocate. ร questo lo scenario a cui ci stiamo abituando, che potrebbe diventare la regola.
