Maggio sta portando un anticipo di meteo d’estate, con temperature notevolmente alte per il periodo. L’Italia è avvolta dall’anticiclone africano e lo sarà sempre più in settimana. Non è ancora chiaro quando e come finirà questa fase canicolare così precoce.

Le prime piccole insidie potrebbero verificarsi nel corso del weekend, con le prime interferenze d’aria più fresca d’origine atlantica a lambire l’Arco Alpino. Probabilmente si tratterà solo di modesti spifferi, utili a creare solo una maggiore attività temporalesca ad evoluzione diurna.
Potrebbe essere questo l’antipasto di un cambiamento molto più incisivo, che prenderebbe piede nella prima metà della prossima settimana. Le correnti occidentali probabilmente riusciranno a guadagnare spazio a latitudini più basse, provando ad intaccare l’anticiclone africano.
Prossima settimana, ipotesi peggioramento e fine calura eccezionale
Il tentativo potrebbe sortite un effetto importante attorno al 24-25 Maggio, a causa di una saccatura fredda che potrebbe affondare fin sul Mediterraneo e l’Italia. Questa discesa di correnti fresche ed instabili sarebbe agevolata dalla concomitante rimonta dell’anticiclone oceanico verso nord.
Ci sono quindi i presupposti per un robusto cambiamento, che potrebbe mettere fine in modo anche traumatico al caldo anomalo. Parte dell’aria fredda potrebbe riuscire a sprofondare fin sui mari italiani dando vita ad un peggioramento con un break temporalesco.
Non ci sarebbe quindi solamente un brusco refrigerio, ma anche il ritorno di piogge e temporali. Chiaramente i vigorosi contrasti aprirebbero la strada alla possibilità di fenomeni temporaleschi anche di forte entità, non sarebbe un passaggio indolore. Il rischio di nubifragi è dietro l’angolo.
Tuttavia l’evoluzione è tutta ancora da definire, in quanto la traiettoria dell’impulso freddo appare molto ballerina. Non c’à quindi ancora certezza sul fatto che avremo un cambiamento davvero incisivo tale da sradicare completamente l’anticiclone africano.
Diciamo che il grosso dell’aria fredda potrebbe scivolare sull’Europa Orientale, ma una parte di questa potrebbe alimentare l’isolamento di un vortice sul Mediterraneo. Il caldo eccessivo dovrebbe quindi battere in ritirata, anche se sulle regioni meridionali potrebbe riuscire a resistere un po’ più a lungo.