(METEOGIORNALE.IT) POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Aprile, più di marzo, è il mese dei contrasti termici. Cambiamenti repentini delle condizioni meteo climatiche, dovuti al gran trambusto atmosferico in corso, potrebbero continuare a dominare la scena continentale.
All’orizzonte, giusto evidenziarlo, s’intravedono le prime rimonte anticicloniche africane. Ciò, ovviamente, significherebbe caldo anomalo ovvero temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali.
Dall’altro lato, però, c’è il freddo artico. Freddo che al momento non sembra avere la minima intenzione di voler abbandonare l’Europa settentrionale e orientale, tant’è che alcune ipotesi modellistiche prendono in considerazione un rigurgito invernale imponente entro l’ultima decade mensile.

IL METEO A BREVE TERMINE
Nel frattempo stiamo aspettando un rapido vortice freddo, i cui effetti si faranno sentire maggiormente sui settori nord dell’arco alpino laddove si verificheranno fitte nevicate.
Poi avremo precipitazioni sparse sul Triveneto e nei settori adriatici del Centro Sud, con possibili nevicate sparse lungo la dorsale appenninica. Considerando il calo termico saranno nevicate a quote interessanti, localmente attorno ai 1000 metri di quota.
Nelle altre regioni andrà decisamente meglio, anche se il calo termico si farà sentire soprattutto a causa di un incremento della ventilazione dai quadranti settentrionali.
FENOMENI VIOLENTI
Qualora dovessero scatenarsi i contrasti termici descritti in apertura, evidentemente ci si dovrebbe aspettare l’arrivo di fenomeni violenti.
Fenomeni quali chiaramente i temporali, le grandinate, i nubifragi. Ipotesi tutt’altro che campata in aria, tenete conto che con ogni probabilità su gran parte d’Italia giungerà un’ondata di caldo anomalo e se poi dovesse tornare il freddo lo sbalzo termico alimenterebbe un gran trambusto.
Freddo che, lo ripetiamo, non possiamo minimamente trascurare. Tenete conto che l’aria artica sta continuando ad affluire sull’Europa centro orientale e da lì potrebbe scivolare agevolmente sul Mediterraneo qualora l’Alta Pressione dovesse migrare temporaneamente in direzione nord.
Quest’ultima ipotesi, lo ripetiamo, viene presa costantemente in considerazione da alcuni modelli matematici, peraltro da più giorni.
IN CONCLUSIONE
Insomma, la Primavera si sta mostrando turbolenta così come avevamo ipotizzato a suo tempo. D’altronde dopo un Inverno così anonimo non poteva essere altrimenti.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo. (METEOGIORNALE.IT)
