Manca poco all’ingresso della perturbazione fredda, che si appresta a scombussolare il meteo del weekend. Tornerà la neve a quote medio-basse sia sulle Alpi che in Appennino. Tale sistema perturbato fa capo all’ampia e profonda depressione di matrice artica, con centro motore posizionato sulla Scandinavia.

Una temporanea elevazione dell’anticiclone in direzione del Regno Unito faciliterà questo affondo freddo verso l’Italia, con la perturbazione associata che attraverserà l’intera Penisola con maggiori effetti lungo i versanti orientali. Il brusco abbassamento termico porterà un brusco calo del limite delle nevicate sui rilievi.
Nelle prossime ore della giornata di oggi, venerdì 8 aprile, l’addossamento di un primo fronte alle Alpi Centro-Occidentali provocherà ulteriori nevicate più copiose sui settori confinali, in special modo sulla Val d’Aosta nord-occidentale e confini alto-piemontesi, ma dalla sera anche sui settori alto-atesini.
La quota neve si manterrà inizialmente elevata non al di sotto dei 1800 metri, stante l’afflusso d’aria mite. Tutto cambierà nella nottata tra venerdì e sabato, quando interverrà un secondo fronte sospinto dall’aria più fredda d’estrazione artica.
Quota neve in brusco calo, ma fenomeni passeggeri
Il fronte valicherà la barriera alpina nelle prime ore di sabato, presentandosi con fenomeni temporaleschi che si intensificheranno sulla Val Padana. Le nevicate sui confini alpini, specie sui settori centro-orientali, si porteranno ben sotto i 1000 metri, anche se con fenomeni in attenuazione nel corso del giorno.
La neve arriverà anche lungo l’Appennino Centro-Settentrionale nel corso di sabato, inizialmente oltre i 1600-1800 metri. Non appena farà irruzione l’aria fredda, verso sera il limite delle nevicate crollerà attorno agli 800-1000 metri, ma localmente anche al di sotto sul comparto romagnolo e umbro-marchigiano.
I fenomeni nevosi si attenueranno rapidamente, con il fronte che scivolerà velocissimo verso sud. Nella mattinata di domenica troveremo le ultime precipitazioni tra il Molise e le regioni meridionali. L’intrusione dell’aria fredda porterà nevicate a partire dagli 800-1000 metri, con miglioramento atteso dal pomeriggio.
Nel complesso, quest’irruzione artica sarà fulminea e nulla di paragonabile a quella del precedente weekend. Di conseguenza, anche le nevicate saranno limitate. Solo lungo i versanti adriatici appenninici del Centro Italia si potranno accumulare circa 15-20 cm di neve fresca, a quote superiori ai 1500 metri.