Via Lattea, la famiglia si allarga
Le gocce di latte fuoriuscito dal seno di Era sono all’origine della nostra casa, ovvero la Via Lattea che rappresenta, nell’immaginario, la galassia per antonomasia.
Rammentiamo che nell’antica Grecia , Era è una delle divinità più importanti . Era la dea del matrimonio, della fedeltà coniugale e del parto. Veniva considerata la sovrana dell’Olimpo.
È dal nome proprio di questa divinità che ha origine il termine che le designa tutte galassia, termine derivante dal greco gala che significa latte. Sembrerà paradossale, ma in realtà in essa, sin dalla sua origine fissata a circa 12 miliardi di anni fa, sono confluite altre galassie o corpi celesti.
Questa è la scoperta cui sono arrivati gli studi di Khyati Malhan , un Humboldt Fellow presso il Max-Planck-Institut für Astronomie, Heidelberg in Germania, sulla base dei dati rilasciati da Gaia, la navicella spaziale dell’Essa che a giugno 2022 rilascerà ulteriori preziosi dati utile ad arricchire ulteriormente le informazioni sul passato, presente e futuro della Via Lattea.
Una famiglia che si allarga e sembra proprio di vedere dinanzi a noi il ‘pigolio di stelle’ di pascoliana memoria: la grande madre che si accompagna alle innumerevoli piccole galassie che con lei si sono fuse in tempi più o meno recenti.
Gli studiosi ne hanno riconosciute almeno 6 formati da 170 ammassi globulari , 41 flussi stellari e 46 satelliti. Tra questi l’ultimo genito è Pontus che, nato solo 8-10 milioni di anni fa, è anche il nome di uno dei primi figli di Gea la dea terra mediterranea.
Ad indicare la fusione tra galassie sono gli aloni, regioni che circondano le galassie spirali, come la nostra Via Lattea. Gli aloni galattici sono composti principalmente da stelle rade, ammassi globulari, gas e, probabilmente, materia oscura.
Fino a poco tempo fa controversa era la spiegazione dell’estrema irregolarità delle orbite delle stelle facenti parte degli aloni, poiché non affatto ordinate e con grandi inclinazioni, moti retrogradi o caotici. La teoria per cui queste stelle potrebbero essere state catturate da parte della Via Lattea, potrebbe giustificare questa estrema irregolarità dei loro moti di altre piccole Galassie che ella ingloba.
Tra le ultime a far parte della famiglia della Via Lattea ci sarebbe anche la Galassia nana ellittica del Sagittario che si sta unendo in questo momento alla Via Lattea e gli studiosi sono convinti che da essa provengano alcune stelle dell’alone della Via Lattea.
Proprio quest’ultima galassia nana del Sagittario è in fase di interruzione delle maree. Le maree sono, grandi forze gravitazionali che si formano quando una galassia estranea viene inglobata nella nostra.
Se il processo procede è lento, le stelle della galassia in fusione formeranno una vasta marea facilmente distinguibile e riconoscibile all’interno dell’alone. Se il processo è rapido, le stelle della galassia in fusione saranno meno riconoscibili perché più diffuse all’interno dell’alone. Almeno altre due nane vicine, la Grande e la Piccola Nube di Magellano si avvicineranno a noi . Le previsioni ci dicono che l’ultima ad aggiungersi sarà la grande Andromeda che si unirà alla già numerosa famiglia galattica fra cinque miliardi di anni.
