Pianeta simile alla Terra intorno ad Alpha Centauri

Pianeta simile alla Terra intorno ad Alpha Centauri

“Seconda stella a destra, questo è il cammino” recita la canzone di Edoardo Bennato , che va cercando nel cielo un’isola che non c’è, ma a differenza dell’isola l’umanità potrebbe essere vicina a trovare un pianeta simile alla Terra e “abitabile”.

Alla domanda: “Siamo soli nell’universo?” Gli scienziati potranno forse dare risposta studiando il sistema stellare di Alpha Centauri che è posizionato vicino al nostro Sistema Solare (4,37 anni luce dal Sole).

Ecco un rapido elenco delle motivazioni che ci spingono ad essere così pieni di speranza: Alpha Centauri è composto da due stelle (Alpha Centauri A e B) simili al nostro Sole e da Proxima Centauri, nana rossa ritenuta simile alla Terra per dimensioni, per la distanza dalle sue stelle (per questo motivo viene definita un “esopianeta”, cioè un pianeta che ruota attorno a stelle diverse dal Sole) e composta da roccia e metalli, esattamente come la Terra e, per tutte queste somiglianze e per la sua età, si potrebbe supporre che in essa vi siano le condizioni adatte allo svilupparsi della vita.

In un articolo, pubblicato su The Astrophysical Journal , un gruppo guidato da Haiyang Wang dell’ETH Zürich ha cercato di immaginare la composizione chimica delle stelle di Alpha Centauri raffrontandola con quella della Terra.

E come hanno fatto? Per prima cosa gli scienziati hanno creato un modello di devolatizzazione cioè hanno esaminato le quantità di elementi volatili (idrogeno, carbonio, ossigeno, ecc.) e di elementi non volatili (come ferro e silicio) nel Sole e sulla Terra, e hanno esaminato le differenze.

Ciò che sappiamo ad oggi , in base alle sostanze chimiche rilevate nel sistema Alpha Centauri per merito della vicinanza, è la potenziale composizione atmosferica del pianeta: anidride carbonica, metano e vapore acqueo, cioè la stessa atmosfera presente nella Terra tra 4 miliardi e 2,5 miliardi di anni fa.

Teoricamente l’acqua potrebbe essere presente nel pianeta come sulla Terra poiché il mantello potrebbe essere composto per la maggior parte da silicati, con arricchimenti di grafite e diamanti, le cosiddette specie portatrici di carbonio, però, sempre secondo questa ricerca, un’enorme differenza potrebbe essere rappresentata dall’assenza di attività geologica presente nella terra grazie alla tettonica a placche e che sul nostro pianeta ha svolto un ruolo cruciale nell’evoluzione della vita.

Per aumentare ulteriormente le differenze potremmo sottolineare che Alfa Centauri A appare più luminosa del nostro Sole.

Comunque non disperiamo , è dell’ottobre del 2021, pochi mesi fa, la notizia apparsa sul notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica che informa che il Governo australiano ha finanziato un telescopio spaziale progettato appositamente per scoprire tutto sul sistema stellare di Alpha Centauri e Proxima Centauri.

Per cercare pianeti abitabili il telescopio si baserà su un innovativo sistema ottico chiamato “pupilla di diffrazione”.

Tecnologie sempre più avanzate permetteranno presto al mondo scientifico di trovare la giusta rotta per raggiungere quel pianeta che a tutti noi farebbe piacere sentir dire che “c’è”.