
(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo consultato il Centro Meteo Europeo al fine di individuare la linea di tendenza di questa Primavera e parte dell’Estate. Innanzitutto, va sempre considerato che le previsioni stagionali sono soggette ad essere interpretate come linee di tendenza da rimodellare nel tempo.
Però, essendo di prodotti scientifici, derivanti dai supercalcolatori, sono degni di menzione e di analisi. Il nostro obiettivo è stavolta capire almeno quanto segue: quando terminerà la siccità, e si avremo un’estate rovente.
Anticipiamo da subito che ci saranno anomalie anche importanti. Ormai abbiamo l’abbonamento, termine sicuramente non molto scientifico, all’alta pressione nord africana. Secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo questa invaderà tra giugno e luglio gran parte dell’Europa. Lo si evince dall’anomalia alla quota di 500 hPa prospettata. Ma iniziano a esserci delle novità che forse porranno fine su parte d’Italia, alla siccità.
Sarà pur vero che l’anticiclone nordafricano sarà piuttosto imponente, però allo stesso tempo ci saranno condizioni ideali per una marcata instabilità atmosferica per tutta la primavera e l’inizio dell’estate. Quindi c’è il rischio di una raffica di temporali soprattutto nelle zone interne e nelle ore pomeridiane. Altresì, siccome c’è la possibilità di avere l’invio di gocce d’aria fredda da est, l’instabilità atmosferica potrebbe essere anche notturna, derivante dall’instabilità atmosferica ben più diffusa. Ciò si potrebbe manifestare soprattutto all’inizio della primavera astronomica, ovvero in aprile, ma da un modello matematico sul clima non possiamo stabilire se ciò si protrarrà nel tempo.
Per quanto concerne la temperatura, dopo una prima fase con valori che forse saranno sotto la media, il modello matematico indica questo perlomeno in aprile, la linea di tendenza traccia temperature sopra la media.
Questo ormai però è un classico di tutti i modelli matematici stagionali. D’altronde i fatti poi confermano questa linea di tendenza ogni anno. Infatti, con la presenza delle Alte Pressioni africane non c’è molto da attendersi. Ben diverso sarebbe stato se ci fosse stata l’Alta Pressione delle Azzorre, ma di questa non c’è più traccia nelle stagioni estive.
Abbiamo parlato di un Monsone Mediterraneo. Attenzione, è un termine abbastanza improprio, lo mettiamo. Lo abbiamo utilizzato in quanto con l’inizio dell’estate tenderanno a prevalere correnti meridionali, una sorta di vento da sud che tende a spostarsi verso nord immense masse d’aria calda.
Ma ecco la novità: ci sono tracce di instabilità atmosferica che dal basso Mediterraneo potrebbero raggiungere l’Italia, e dare soprattutto all’inizio della stagione ancora altre piogge soprattutto nella penisola. Mentre sembrano scarse le possibilità di avere piogge secondo la media nelle regioni del Nord Italia.
Complessivamente, l’estate 2022, potrebbe essere calda, ma non eccezionale, con il costante il rischio di vampate d’aria rovente dall’Africa che temporaneamente, magari per un periodo limitato, siano causa di condizioni ideali per avere anticicloni in quota intensissimi, capaci di far salire le temperature a dismisura nelle aree continentali.
Caldo, ma con l’opzione di cambiamenti non ben definibili, però che potrebbero equilibrare il clima dopo il lungo periodo di siccità e anomalie climatiche che stiamo vivendo e che vivremo anche in parte di questa primavera. Sommariamente questo è il messaggio che riusciamo a carpire dal modello matematico del Centro Meteo Europeo.
Abbiamo avuto per oggi evitare un’analisi più dettagliata della linea di tendenza prospettata dal Centro Meteo Europeo, il quale ci dà informazioni molto precise per quanto concerne l’Italia. E queste a dire il vero per certi versi, su alcuni mesi estivi del 2022 sono estremamente spiacevoli.
Ovvero, caos meteo climatico, anomalie a catena, eventi meteo estremi. Ne sanno qualcosa nell’Emisfero Australe che sta uscendo dall’Estate 2021/22, con una rassegna di condizioni atmosferiche che hanno provocato meteo estremo diffusamente. (METEOGIORNALE.IT)
