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Collasso del Vortice Polare, perché è grave averlo nel meteo di Primavera

Federico De Michelis di Federico De Michelis
27 Mar 2022 - 08:30
in Alla Prima Pagina Meteo
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meteo estremo di primavera

(METEOGIORNALE.IT) Meteo estremo di Primavera.La Primavera, si sa è la stagione che ci accompagna dall’Inverno all’Estate. Dovrebbe essere caratterizzata da un buon numero di belle e miti giornate, altre ancora fredde, ma non gelide. In Italia si dovrebbe osservare un picco di precipitazioni al Nord Italia, crescente nel corso della stagione, che poi diviene più localizzato per effetto dei numerosi temporali.

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L’Inverno 2021/22 è stato straordinariamente asciutto, si sono visti pochi eventi di maltempo molto localizzato perché ha prevalso un’eccezionale Alta Pressione che a tutt’ora insiste tra Italia e mezza Europa. Ha ostacolato ogni invasione d’aria fredda dalla Russia, bloccandola sui Balcani, così che abbiamo visto nevicare fortissimo ad Atene e le Isole greche, molte di quelle dove andremo nei prossimi mesi.

 

In Italia, le Alpi sono al minimo storico di neve per il periodo, i ghiacciai d’Inverno hanno tenuto la loro massa ghiacciata per le basse temperature, per altro anche favorito da un evento significativo e positivo per la tenuta di neve e ghiaccio: il bassissimo tasso di umidità, con valori semi-desertici.

 

Ancora oggi siamo interessati in buona parte d’Italia, e specie al Nord, da umidità bassissima, e la foschia che si osserva da sabato è dovuta alla polvere che viene dal Sahara. In Spagna gli effetti sono considerevoli, la pioggia caduta è fangosa, giallastra. Ha sporcato ancora una volta anche le fontane, ingiallito la superficie della neve presente sui maggiori massici innevati, amplificando le condizioni favorevoli per il disgelo per la distruzione dell’albedo.

 

Ma ora gli eventi descritti una settimana fa si stanno realizzeranno in alta atmosfera, in Stratosfera per l’esattezza, dove un poderoso riscaldamento sta forse per sgretolare la forza del Vortice Polare stratosferico che per mesi e mesi ha mantenuto un’eccezionale forza, rallentando la circolazione atmosferica, salvandoci da un gelido inverno.

 

Diciamo, se questo evento si presentasse il prossimo anno, considerando gli scenari internazionali, sarebbe un toccasana per le casse domestiche e aziendali, perché se fa meno freddo, se non ci sono ondate di gelo, avremo minor necessità di utilizzare energia per scaldare gli ambienti. Ma il meteo non si comanda, e gli scenari prospettati dagli scienziati vedono un maggior rischio di ondate di gelo con eccezionali nevicate.

E se in Italia non abbiamo ancora visto niente del genere, nell’inverno 2020/21, nella sola Europa tali eventi meteo si ebbero in Spagna e Grecia, mentre in questo 2021/22 in Scandinavia, Grecia e Turchia. A significare che le ondate di gelo non sono sparite dalla faccia della Terra.

 

Ma anzi, c’è un’accentuazione di eventi meteo estremi, ed è questo che fissa una maggior preoccupazione. Orbene, con il Vortice Polare che andrà perdendo forza per l’avvento del semestre caldo e per il riscaldamento stratosferico, c’è da attendersi il rischio di ormai tardive ondate di freddo, se non gelo sparse nel nostro Emisfero, e soprattutto la ripresa delle precipitazioni in Europa ed in Italia.

 

E si, le condizioni meteo cambieranno, facendo arretrare di varie settimane il tepore, perché con nubi, precipitazioni, vento, ma soprattutto flussi d’aria fredda, gli over 20°C, se non i 25°C, tarderanno a tornare frequenti, anche se si avranno in qualche regione durante le avvezioni d’aria calda che precederanno le perturbazioni, quando forse tornerà ancora quella densa polvere dal Sahara, forse preludio di una novità del nostro clima.

 

Il Vortice Polare crollerà, è indubbio, la bella stagione avanzerà, e le caratteristiche generali del tempo cambieranno radicalmente. Ma non sappiamo se la siccità avrà termine ovunque. A serio rischio ci sono le regioni a clima mediterraneo, che nel semestre caldo vedono, in media, un drastico calo delle piogge, poi tanto caldo ed una forte evaporazione. Ma per ora a patire di più la siccità acuta sembra essere il Nord Italia, dove però le possibilità di piogge benefiche nei prossimi mesi sono le maggiori di tutto il Paese.

 

E allora ecco che il meteo della Primavera vi apparirà sconvolto, pazzo, anche se avremo altresì parecchia normalità, quella a cui ci siamo disabituati e che vi sembrerà un’anomala del clima. Passo, passo ci siamo ambientati ad un nuovo clima, ad condizioni meteo differenti rispetto agli scorsi decenni, ed ogni novità appare anomalia. (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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