METEO SINO AL 7 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
(METEOGIORNALE.IT) Un impulso gelido sta agendo sull’Italia, per quello che è un avvio di marzo dal meteo decisamente invernale. Lo spostamento a nord dell’anticiclone europeo, con fulcro sull’area baltica, ha favorito lo spostamento dai Balcani di questo impulso d’aria fredda legato ad un flusso di correnti provenienti dall’Europa Orientale. Siamo all’apice di questa fase rigida.
Questo scenario non lo avevamo ancora vissuto da inizio inverno ed è incredibile che si realizzi ora ad inizio marzo. Il clima invernale sembra destinato a rimanere protagonista a lungo, in quanto l’anticiclone proverà nei prossimi giorni a rimontare verso l’Italia, ma senza successo. Probabilmente sul finire della settimana ci sarà una nuova recrudescenza invernale.

TENTATIVO ANTICICLONE, MA SUBITO CON DISTURBI
Diversamente da quanto visto negli ultimi mesi, stavolta l’anticiclone non avrà gioco facile nel riportarsi sul Mediterraneo e sbarrare la strada alle perturbazioni e alle irruzioni fredde. La rimonta anticiclonica attesa da mercoledì risulterà piuttosto timida, anche se favorirà un temporaneo miglioramento, pur con una residua instabilità tra le regioni meridionali adriatiche ed il Sud Italia.
Questo tentativo dell’anticiclone sarà peraltro insidiato dall’ingerenza di un affondo instabile di matrice nord-atlantica che andrebbe a convogliare un piccolo vortice sul Mediterraneo. Correnti umide atlantiche interagiranno con l’aria più fredde da est, determinando quindi un possibile peggioramento tra Isole Maggiori e versanti di ponente con qualche precipitazione.
PERIODO DINAMICO FRA ARIA FREDDA E INFILTRAZIONI ATLANTICHE
Un probabile peggioramento è atteso venerdì al Centro-Sud, frutto dei contrasti fra le correnti umide oceaniche e quelle più fredde nuovamente richiamate dai Balcani. L’Italia si troverà proprio in bilico fra le due circolazioni e sul Mediterraneo Occidentale si andrà a scavare un’area depressionaria, con l’anticiclone costretto ad indietreggiare.
Tale confluenza porterà quindi piogge sparse ed anche il ritorno di nevicate in Appennino, fino a quote localmente collinari. Nel frattempo, resterà ben radicata oltralpe la cellula di alta pressione con massimi tra Scandinavia e Centro Europa, scenario che agevolerà la nuova espansione del respiro freddo da est verso l’Italia.
NUOVE RETROGRESSIONI FREDDE DALLA RUSSIA
In un quadro evolutivo molto incerto, sembra che nel prossimo weekend ci possano essere le condizioni per una nuova intensificazione dell’apporto d’aria fredda da est. La presenza di un minimo depressionario al Sud incentiverebbe il richiamo d’aria più fredda presente sui Balcani e sul Centro Europa.
Le precipitazioni risulterebbero più probabili al Centro-Sud, ma non in un quadro di particolare maltempo, con nevicate anche a quote basse sulla dorsale appenninica centrale. Un clima più freddo e asciutto prevarrebbe sul Nord Italia, dove quindi resterebbe presente il deficit idrico che si è accumulato negli ultimi mesi.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Ci sono quindi possibilità di nuove espansioni d’aria fredda continentale verso l’Italia, anche per via dell’anticiclone che non sarà più così ingombrante verso il Mediterraneo. Non escludiamo fasi rigide propizie a gelate, che certo rischierebbero di generare danni alle colture già in fiore e potrebbero aggravare le ripercussioni sui prezzi energetici legate al conflitto di guerra in Ucraina. (METEOGIORNALE.IT)
