
(METEOGIORNALE.IT) La traccia indicata dai modelli matematici è quella che prospetta la possibilità di avere grandi precipitazioni sull’Italia. Ne abbiamo parlato già ampiamente da alcuni giorni, indicando anche le eventuali accumuli di pioggia che si avranno su alcune località.
Ma dal contesto avremo anche un abbassamento sensibile della temperatura, soprattutto in coincidenza dell’irruzione d’aria fredda attesa nei primi giorni di aprile. E si sa, quando giunge aria fredda in tarda primavera, questa, se accompagnata da rovesci, può spingere i fiocchi di neve sino a quote molto inferiori rispetto allo zero termico. Ciò succede soprattutto con il freddo dall’Artico.
La domanda che viene spontanea è che se nell’Artico la temperatura è molto superiore alla media, come è possibile che in Europa giunga un tal freddo. Ebbene, effettivamente se avessimo un Artico più freddo, probabilmente le temperature in Europa, durante le irruzioni d’aria fredda, sarebbero più basse. Ma l’aria fredda raggiunge le nostre aree in quota, dove i cambiamenti climatici sono più affievoliti, e le temperature rimangono molto basse.
In coincidenza di rovesci e temporali, le precipitazioni trascinano verso il basso l’aria fredda che si trova in quota, abbassando temporaneamente quello che viene chiamato zero termico. Può succedere quindi che se lo zero termico e sui 1500 m di quota, esso possa scendere a livelli altimetrici molto inferiori. Lo abbiamo visto lo scorso fine novembre in Sardegna, dove con una quota di zero termico attorno ai 1300 m, la neve era caduta intorno e 300 m di quota. Neve generò una abbondante nevicata.
Il freddo che viene dall’Artico è molto differente rispetto a quello che ha origine in Russia, è costituito d’aria molto fredda in quota, genera instabilità atmosferica molto più accentuata, inoltre è spesso associato a profonde aree di bassa pressione e di maltempo. E questo lo abbiamo visto con la previsione delle precipitazioni.

I modelli matematici ci danno anche la stima di quelle aree che potrebbero essere interessate dai fiocchi di neve. La mappa che vi proponiamo è per nostra scelta su scala europea e indica il totale di fiocchi di neve, espressi millimetri di neve fusa, che potrebbero cadere sul nostro continente.
Fa spicco quel violetto diffusissimo in Norvegia, dove sicuramente ci saranno nevicate considerevoli, ma qui è abbastanza comune che avvengano. Peraltro, queste si verificheranno notevolissime sui rilievi. Ma i fiocchi di neve vengono visti anche sulle Isole Britanniche orientali, molte aree della Francia, in Germania, e poi sui Balcani.
Ma ecco che ci spingiamo nel vedere la mappa nell’area italiana, dove i fiocchi di neve vengono posti con grosse nevicate nell’area alpina e prealpina, previsione compatibile con la proiezione di forti precipitazioni prospettate per quelle aree in coincidenza del periodo freddo. Neve poi prevista anche nella fascia appenninica, e poi anche in Sardegna, sui rilievi, dove giungerebbe, secondo le proiezioni che sono sempre da confermare, aria fredda dalla Valle del Rodano.
Questa cartina prospetta una previsione meteo di colpo di coda dell’inverno. Comunque, attendiamo di averne conferma. (METEOGIORNALE.IT)
