In questa prima parte di Marzo il meteo invernale è assoluto protagonista, come mai era successo nel trimestre da dicembre a febbraio. C’è stato soprattutto freddo lungo l’intera Penisola, con le nevicate che si sono concentrate tra le regioni adriatiche, appenniniche e al Sud.

Questa botta d’inverno a Marzo è scaturita dal crescente afflusso di vari impulsi freddi dalla Russia, veicolati fin sull’Italia dal posizionamento dell’anticiclone sulla Scandinavia. Questa situazione si protrarrà ancora fino a tutto il weekend, per poi mutare in modo drastico.
Le prime avvisaglie di cambiamento si avvertono in realtà già fin d’ora, con le correnti atlantiche che provano a contrapporsi al freddo russo. Una perturbazione nel weekend raggiungerà le Isole Maggiori portando piogge, ma non sarà in grado di sfondare sulla Penisola.
Meteo del weekend, Italia contesa tra GELO RUSSO e PERTURBAZIONE
Il quadro meteorologico cambierà completamente già ad inizio settimana, in quanto avremo l’arretramento ad est del freddo russo che perderà così importanza sull’Italia. La saccatura atlantica isolerà un vortice sulla Penisola Iberica, ma anche questo non sarà in grado, almeno inizialmente, di raggiungere l’Italia.
Ci sarà così spazio per l’espansione di un campo di alta pressione di matrice subtropicale che dal Nord Africa risalirà verso il Centro Europa, passando per l’Italia. Il vortice iberico giocherà un ruolo fondamentale nel favorire la rimonta dell’anticiclone nord-africano.
Parentesi africana, poi potrebbe tornare il freddo
Questa fiammata anticiclonica sarà quindi accompagnata da flussi d’aria più calda, che avranno effetto sulle temperature. Dal freddo passeremo al clima mite, con temperature sopra media e valori che potranno anche raggiungere localmente i 20 gradi.
L’alta pressione determinerà clima asciutto e quindi la prosecuzione della grave siccità che affligge il Nord Italia. Solo dopo metà settimana il vortice iberico potrebbe rompere gli indugi e approssimarsi verso est, ma con traiettoria bassa che porterebbe maltempo prima sulle Isole e poi al Centro-Sud.
A seguito dello spostamento ad est della circolazione depressionaria afromediterranea, ci potrebbe però essere un richiamo di correnti più fredde dall’Est Europa verso l’Adriatico ed il Nord Italia. Questo afflusso freddo verrebbe favorito dal mantenimento di un campo anticiclonico sul comparto russo-scandinavo.
Le condizioni che hanno favorito questa lunga fase invernale a marzo non verranno quindi meno e potrebbe esserci spazio per ulteriori sorprese fredde da est. Gli sbalzi termici così repentini sono d’altronde una caratteristica peculiare della stagione primaverile.