Valanghe, evento prevedibile. Ecco come

Valanghe, evento prevedibile. Ecco come

Quando si va in montagna ci si deve proteggere

La montagna è un luogo maestoso, pieno di fascino e natura. I paesaggi aprono il cuore, dagli specchi d’acqua alpini alle distese verdi della foresta che colorano i pendii delle montagne. L’aria è sana e può rappresentare una valida cura contro l’inquinamento. Tuttavia è bene tenere presente, in special modo per gli appassionati e chi pratica sport alpini, il pericolo delle valanghe.

Una valanga si forma spesso in due modi diversi: attraverso i lastroni o mediante neve a debole coesione . In primo luogo, secondo Birkeland, direttore della National Avalance Center, le valanghe a lastroni sono quelle più pericolose per gli essere umani. Queste avvengono quando uno strato di neve denso e forte si stacca dal pendio della montagna proprio come una lastra di vetro. Ciò accade poiché lo strato di neve denso è legato ad uno strato più debole del clivo. In secondo luogo, le valanghe di neve a debole coesione, anche dette scaricamenti, si verificano staccandosi da un punto e volgere fino a valle a ventaglio.

Le valanghe sono provocate sia dall’azione umana, come lo scii e lo snowboard, che da cause ambientali come terremoti, cambio di temperatura, nuove nevicate, rotture di cornicioni di neve e vento . In particolare, il vento rappresenta un fattore considerevole poiché può ridistribuire la neve dal sopravento al sottovento, oppure, come afferma il meteorologo Jim Andrews di AccuWeather, può persino far staccare i lastroni di neve e renderli molto pericolosi.

Secondo Birkeland, le valanghe, appena acquisiscono slancio, possono scendere a una velocità oltre i 100 mph. Ciò può dipendere dalla loro conformazione, quindi se sono umide o secche. Quelle umide si sviluppano con un rapido riscaldamento sopra il punto di fusione consentendo di far entrare molta acqua nel manto nevoso fino a farlo diventare così pesante da cadere. Invece, le valanghe secche sono quelle date dal vento e sono molto più leggere ma più rischiose poiché arrivano ad una velocità tra i 10 e i 40 mph secondo i dati del National Avalance Center.

Le valanghe rappresentano un vero e proprio pericolo in montagna, tuttavia, ancora oggi molti soggetti appassionati si avventurano anche nei fuoripista incuranti di ogni sorta di rischio, almeno da come afferma il direttore del NAC. Infatti, ogni anno circa 25-30 persone muoiono per le valanghe . Sebbene negli impianti sciistici vi siano controlli regolari e divieti in aree non protette e non pattugliate, alcuni sciatori si addentrano in queste zone come se nulla fosse.

Vi sono vari modi per salvaguardarsi in montagna . Birkeland suggerisce innanzitutto di affidarsi alle previsioni quando si percorrono le aree soggette a valanghe. Di fondamentale importanza risulta l’attrezzatura per il soccorso valanga che includono una sonda e un faro. Inoltre, esistono anche gli airbag da valanga che proteggono dalla neve senza che si rimanga sepolti.

Andare sulla neve è senz’altro una delle attività da provare almeno una volta nella vita, tuttavia, è importante non sottovalutare il pericolo delle valanghe.