(METEOGIORNALE.IT) Una tempesta geomagnetica si appresta a colpire la Terra o è già in atto. Il fenomeno deriva da più esplosioni solari che hanno innescato un’iniezione di massa coronale. Le particelle cariche elettricamente, il cosiddetto vento solare, potrebbero impattare in modo abbastanza forte verso la nostra atmosfera.

Le ultime proiezioni indicano che la nube solare di plasma dovrebbe raggiungere la Terra giovedì. Questa tempesta, per alcuni, potrebbe essere la più intensa degli ultimi 6 anni, anche se non sarà di livello così eccezionale e non dovrebbe essere oltre il grado G2.
L’eruzione solare è un fenomeno affascinante, ma al tempo stesso gli effetti che può avere sul nostro Pianeta sono nocivi, non solo per il campo magnetico. Non sono da escludere temporanei blocchi e malfunzionamenti ai sistemi elettrici e di comunicazione, in particolare la ricezione radioamatoriale e GPS.
Potrebbe essere necessario intraprendere azioni correttive per i satelliti, per evitare che vadano fuori orbita. Appena qualche settimana fa proprio una tempesta solare ha fatto precipitare una quarantina di satelliti Starlink, che si sono disintegrati durante il rientro.
Qualche segnale era già arrivato la settimana scorsa, con un’eruzione solare esplosa dal lato del Sole rivolto verso la Terra, ma è stata relativamente debole. Ci sono buone probabilità che si verifichino altri fenomeni simili nei prossimi giorni, secondo gli scienziati della NOAA.
Ciclo solare in fase crescente
Una delle conseguenze più liete, a seguito delle tempeste solari, è quello delle aurore boreali. Nei prossimi giorni si potrebbero avere eventi importanti e spettacolari, che potrebbero spingersi ben oltre il Circolo Polare Artico fino ad arrivare alle medie latitudini.
Aspettiamoci aurore boreali soprattutto sulla parte del Nord America, ma anche nell’Europa Centro-Settentrionale. Ci attende quindi un periodo ottimale per fotografare le aurore, decisamente meno favorevole per viaggiare nello Spazio.
L’attività solare è segnalata in netto aumento e siamo d’altronde nella fase crescente del ciclo solare 25. Da inizio anno l’incidenza di CME (l’acronimo di espulsioni di massa coronale, responsabili delle tempeste solari) è stata pressoché giornaliera, anche se poche hanno raggiunto la Terra.
Questo incremento di macchie solari e di espulsioni di massa coronale sono fisiologica. Il punto di acme nel ciclo della nostra stella (che dura circa 11 anni) è quello di maggiore turbolenza e quindi ricco di eventi. Il massimo solare è atteso intorno a luglio del 2025. (METEOGIORNALE.IT)
