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Scoperto oggetto sul Sole grande almeno il doppio della Terra. Vedremo gli effetti ben presto

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
26 Mar 2022 - 10:45
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Gli astronomi nelle ultime settimane hanno individuato un’anomala attività sulla superficie del sole e un oggetto che ha attirato la loro attenzione.

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Il sito web scientifico SpaceWeather.com indica che negli ultimi giorni è emersa una macchia solare grande almeno il doppio della Terra. L’area è stata chiamata AR2975.

 

Le macchie solari sono aree del Sole dove c’è una concentrazione di attività magnetica, come sottolinea lo Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA. Queste aree possono apparire scure perché sono meno roventi di altre aree della superficie solare.

 

Gli astronomi hanno la straordinaria possibilità di osservare quest’area del Sole per le sue dimensioni, mentre sono vigili per come potrebbe evolvere nei prossimi giorni.

 

Una macchia solare può innescare un bagliore solare e quindi lanciare un’enorme nuvola di particelle nota come espulsione di massa coronale (CME).

 

Se un CME colpisce la Terra può creare spettacoli Aurora Boreale. Più grande è il CME, maggiore è la possibilità di vedere l’aurora in luoghi come il Canada, gli Stati Uniti settentrionali e il nord Europa, e magari anche più a sud. Rammentiamo, che di recente, un’altra tipologia di fenomeno, la Tempesta Solare, ha generato un’Aurora Boreale che ha raggiunto il 42° di latitudine nord nel Nord America. E alcuni l’avrebbero vista all’orizzonte di New York, quindi alla medesima latitudine di città italiane come Napoli e Roma, e si sarebbe vista bene in tutto il Nord Italia. Ma questo evento è tutt’altra cosa.

 

Durante le CME ci potrebbero essere interruzioni nelle comunicazioni satellitari, comunicazioni terrestri, e persino danni alla rete elettrica. Perciò, è un evento che potenzialmente potrebbe procurare danni. Di recente, sono stati danneggiati diversi satelliti dall’attività del Sole.

 

La domanda è per ora se questa nuova, ma immensa macchia solare darà origine ad una Aurora. Al momento è presto stabilirlo. Ma gli osservatori del cielo che sperano di vedere uno spettacolo di luci celesti di eccezionale portata.

 

Le previsioni indicano che la frequenza delle macchie solari e dei brillamenti aumenterà nei prossimi anni man mano che il Sole diventa più attivo. Il sole attraversa il suo ciclo di 11 anni, ed il picco è atteso per il 2025.

 

Insomma, sicuramente ci saranno novità nei prossimi giorni. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aurore borealiCMEmacchie solaritempesta solare
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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