(METEOGIORNALE.IT) Continua a nevicare in modo a tratti incessante e copioso in alcune aree della regione appenninica dell’Abruzzo, con meteo che potremmo definire insolito per durata ed intensità dei fenomeni. Il tutto avviene dopo un inverno che è stato assai avaro di grandi nevicate, sia a gennaio che a febbraio.

Le tempeste di neve sono esaltate dall’impatto delle correnti nord-orientali verso i contrafforti montuosi più esposti al flusso dei venti settentrionali. Tale situazione origina cosiddetto effetto stau per il sollevamento forzato della massa d’aria, con precipitazioni copiose.
La neve ha raggiunto accumuli davvero imponenti nel paese montano di Roccaramanico, uno dei borghi più nevosi d’Italia situato ad appena 1100 metri di quota ai piedi della Majella. Frequenti nevicate si susseguono nella zona ormai da fine febbraio.
Quest’area dell’Appennino montano abruzzese è notoriamente molto nevosa. La neve è caduta davvero abbondante anche nelle ultime ore, arrivando localmente a sommergere le finestre delle abitazioni che si affacciano sulle strade.
Le montagne d’Abruzzo in queste condizioni meteo si presentano come un’area estremamente vulnerabile alle nevicate di forte intensità. Questa situazione non è ancora finita, in quanto prosegue il flusso gelido dai Balcani che sospinge altri impulsi instabili.
Nella giornata di martedì sono attese ulteriori nevicate copiose sull’entroterra appenninico, ma rovesci di neve si spingeranno fino a bassissime quota con depositi già attorno ai 200-300 metri. Nelle ore più fredde la neve si potrà spingere fino in pianura, con fioccate a tratti possibili anche in alcune aree costiere. (METEOGIORNALE.IT)
