
(METEOGIORNALE.IT) Queste le straordinarie immagini della densissima coltre di sabbia in sospensione che ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, ma soprattutto la Spagna, il Portogallo, la Francia, Andorra, investendo anche parte d’Italia, stranamente soprattutto il nordest italiano.
L’evento meteo è stato definito di eccezionale intensità dal servizio meteorologico francese e spagnolo.
Un fenomeno atmosferico di tale portata pone parecchi interrogativi sul futuro, innanzitutto la tempesta è giunta precocemente, e potrebbe essere il preludio di nuovi eventi analoghi che dimostrano l’esagerata influenza del clima nordafricano verso la parte occidentale dell’Europa, dove soprattutto durante la stagione estiva si registrano temperature elevatissime.
Il fenomeno atmosferico che in Spagna è chiamato calima ha procurato molti disagi, peraltro anche la temporanea interruzione del traffico aereo in alcuni aeroporti.
Non si ha notizia di una precedente interruzione del traffico aereo a causa di polveri in sospensione in Europa provenienti dal Sahara.
Solo in un’altra circostanza il traffico aereo è stato bloccato in ampie aree d’Europa, esattamente nel 2010, in primavera, quando ci fu una devastante esplosione vulcanica in Islanda dal vulcano Eyjafjallajökull. Periodicamente, invece non è esente dal blocco del traffico aereo Catania, a causa delle ripetute eruzioni dell’Etna.
L’Europa sottovaluta la principale causa di migrazione di popoli provenienti dall’Africa subsahariana. Queste aree sono interessate da devastanti siccità, e un’avanzata eccezionale dal deserto del Sahara. Ma il Sahara sta lentamente spostandosi verso nord, inoltre durante le stagioni estive notiamo ormai la preoccupante presenza di quello che è stato battezzato l’anticiclone nordafricano che determina stagioni roventi.
Ed è causa di questi anticicloni africani che durante l’estate si toccano temperature mai raggiunte in precedenza, soprattutto nella parte centrale dell’Europa e in Francia, oltre che nel sud delle Isole Britanniche. Ma questa bolla calda potrebbe espandersi anche in Italia, ed è particolarmente esposta la parte settentrionale del Paese, come tutte le regioni a clima continentale, che vedono assai meno mitigato il clima dalle feroci ondate di calore, ormai sempre più frequenti, rispetto alle coste. (METEOGIORNALE.IT)
