(METEOGIORNALE.IT) Sia chiaro fin da subito: quest’anno il vortice polare sta facendo qualcosa di indescrivibile. Abbiamo parlato della sua forza spropositata, un qualcosa che stiamo osservando costantemente nel corso degli ultimi anni, ma il 2022 rischia di passare alla storia meteo per la persistenza di certe dinamiche scaturenti dal gelo siderale che si registra in stratosfera.
Inevitabilmente con l’avanzare della stagione con l’arrivo della primavera l’effetto radioattivo sul Polo Nord provocherà un indebolimento del vortice polare, ma già in questi giorni i modelli previsionali stanno fiutando delle modifiche sostanziali della circolazione atmosferica.
Non è un caso infatti che per la prima decade di marzo i centri di calcolo internazionali stiano proponendo da più giorni scenari fortemente invernali. Nello specifico alta pressione, che rimarrà ben salda sull’Europa occidentale, proverà ad allungarsi verso nord-est, così facendo potrebbe provocare la discesa di aria fredda sul Mediterraneo centro-orientale.

Alcune proiezioni ci vanno giù davvero pesante, se dovessero effettivamente realizzarsi potremmo registrare ondate di freddo da fare invidia ai mesi di gennaio e febbraio. Parliamo di aria particolarmente fredda capace di far nevicare a bassissima quota se non addirittura sulle coste.
Poco importa che sia già marzo, più volte che abbiamo detto che se l’inverno si mette d’impegno e capace di dare il meglio di sé nelle fasi più avanzate. La primavera è lì, dietro l’angolo, ma se vorrà conquistare il Mediterraneo dovrà faticare non poco.
Concludiamo dicendovi però che il rischio alta pressione non è ancora totalmente scongiurato, con un vortice polare così forte in questo periodo dobbiamo mettere in conto (come già accaduto per tutto l’inverno) che la stabilità atmosferica possa proseguire procrastinando le forti anomalie termiche e precipitative a data da destinarsi. (METEOGIORNALE.IT)
