(METEOGIORNALE.IT) Non vogliamo trascurare alcuna ipotesi, di questi tempi bisogna prendere in considerazione ogni scenario evolutivo perché siamo consapevoli del fatto che il trend meteo climatico potrebbe cambiare da un momento all’altro.

Ma per quale motivo dobbiamo considerare tutte le opzioni? Semplice, perché la stagione è in fase avanzata ma soprattutto perché i centro di calcolo internazionali stanno mostrando improvvisi cambiamenti. Ovvio, viste le difficoltà previsionali manifestate nell’arco dell’Inverno dobbiamo andarci molto cauti, ma se alcuni centri di calcolo evidenziano dei cambiamenti – anzi, veri e propri ribaltoni – è giusto prenderli in considerazione.
Stiamo parlando della possibilità che tra circa una settimana possa realizzarsi un’ondata di freddo tra le più rilevanti dell’Inverno. Ipotesi evidenziata sia dal modello europeo ECMWF, sia dall’americano GEM. Due dei più autorevoli modelli, giusto dirlo.
Si tratterebbe di freddo artico, pronto a fiondarsi sul nostro Paese a seguito di un affondo meridiano importante. Tutto dipenderebbe dall’Alta Pressione, che se non dovesse riuscire a spingersi nuovamente sul Mediterraneo potrebbe lasciare un varco aperto per l’arrivo dell’aria fredda.
Sì, proprio così, potrebbe trattarsi della più vivace ondata di freddo dell’Inverno. Magari non eclatante per le temperature attese, ma in grado di coinvolgere un po’ tutte le regioni. Temperature non eclatanti, ma in grado di far nevicare a bassissima quota in varie zone d’Italia.
Che dire? Dobbiamo considerare tale ipotesi come plausibile e qualora dovesse realizzarsi attenzione, perché potrebbe spalancare le porte a un avvio di marzo particolarmente turbolento. Se poi avrà la meglio l’Anticiclone saremo qui a darvene conto, come sempre del resto. (METEOGIORNALE.IT)
