• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 24 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home Meteo News

Il meteo invernale giungerà al fine Inverno, e rischia di compromettere parte della Primavera

Federico De Michelis di Federico De Michelis
16 Feb 2022 - 15:00
in Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter
I colpi di coda invernale sono frequentemente accompagnati da neve in pianura.
I colpi di coda invernale sono frequentemente accompagnati da neve in pianura.

(METEOGIORNALE.IT) Un inverno nel caos meteo climatico è quello che stiamo vivendo. Questa stagione dovrebbe essere caratterizzata nelle regioni centromeridionali e parte delle Isole Maggiori, da un picco massimo di piovosità annuale, come è per tutti i climi mediterranei. Con febbraio si concluderà la stagione invernale, e da queste inizierà la primavera meteorologica in forte deficit pluviometrico, quest’ultima stagione non molto piovosa, che vede una graduale e repentina diminuzione di piovosità prima della siccità estiva.

 

LEGGI ANCHE

Ponte del 2 Giugno, l’esperto Raffaele Laricchia non ha buone notizie

NEBBIE costiere in arrivo: cosa succederà sulle spiagge nei prossimi giorni

Ma è tutta l’Italia ad aver vissuto una stagione invernale molto asciutta, e neppure le precipitazioni che si sono verificate questi giorni per il transito di una perturbazione, hanno colmato quella siccità che abbiamo vissuto nel periodo invernale. Noterete che stiamo dando ormai per finito il meteo di febbraio con la siccità, questo perché a detta dei modelli matematici sino a martedì 15, indicavano il ritorno dell’alta pressione, ma poi ecco che cambiano tutto ancora, e quella che abbiamo descritto come teoria della meteorologia di un tempo, sembrerebbe prevalere; infatti, la seconda parte di febbraio potrebbe essere molto piovosa e nevosa. Ma non diciamolo fin da subito, sono necessarie conferme.

 

Vi abbiamo parlato della serie di cicloni che andranno a interessare l’Europa centrale le Isole Britanniche. Una condizione meteorologica invernale. D’altronde siamo in pieno inverno, e quanto succederà rientra oggettivamente nella normalità, anche se la raffica di cicloni oceanici previsti potrebbe essere alquanto violenta e soprattutto una di seguito all’altra. I modelli matematici di previsione prospettano il transito per quelle aree di circa tre o quattro cicloni nell’arco di poco più di una settimana. Ma sui numeri, sull’intensità delle tempeste, anche in questo caso sarà necessario seguire ciascun evento per stabilirne entità.

 

Se questa previsione sarà confermata, ampie aree d’Europa riceveranno intense perturbazioni con ingenti precipitazioni, tempeste di vento con parecchi danni, e un’accentuazione quasi all’eccesso dell’estremizzazione climatica.

 

In un contesto di evoluzione meteo che abbiamo descritto quanto nel Mediterraneo sarà flebile l’alta pressione in un contesto europeo, mentre forti perturbazioni e basse pressioni transiteranno appena a nord delle Alpi. Ebbene, in tali circostanze il nostro Mediterraneo dovrebbe risultare estremamente vulnerabile, e richiamare gradualmente le aree cicloniche oceaniche. Perciò, che sia la volta buona che torni a piovere e nevicare?

 

In tutto questa situazione in questi giorni sta avvenendo un’intensificazione di un ìndice di comportamento del clima chiamato La Niña. Questo dovrebbe accentuare la possibilità del transito di perturbazioni nel Mar Mediterraneo.

 

Un’altra anomalia di questo inverno è l’assenza quasi totale dell’riscaldamento stratosferico, quello che poi crea una sorta di vero e proprio sconquasso alle quote inferiori che poi innesca ondate di gelo sparse per emisfero. Tuttavia, anche in assenza di questo evento, e nonostante il Vortice Polare piuttosto forte, ampie aree del nostro Emisfero stanno ricevendo e hanno avuto ondate di gelo e tempeste invernali.

 

Un’altra anomalia è che con La Niña in Italia persista la siccità per gli effetti di un’alta pressione estenuante durata circa due mesi, con un clima invernale anomalo, generalmente più mite e di sicuro molto più asciutto.

 

Orbene, è avvenuto tutto il contrario di quello che prospettavano le proiezioni stagionali che si basano su indici di comportamento di clima estremamente affidabili. E allora ci sarà da chiedersi come mai è avvenuto tutto questo.

 

Or ora, ecco, nel finire della stagione meteorologica, che si va avanti un probabile Strat Warming, un riscaldamento stratosferico che poi, da qualche parte dell’Emisfero, innesca ondate di gelo poderose. E stavolta la teoria vorrebbe che possa avvenire in Europa.

 

Gli scienziati che studiano il clima pubblicheranno prossimamente degli studi su questo inverno. Taluni, anche non scienziati, e spesso non studiosi del clima, accusano in prima battuta che tutto questo succede per effetto dei soli cambiamenti climatici. La domanda che poniamo a costoro è come mai non citino le fluttuazioni normali del clima, che seppure influenzate dai cambiamenti climatici, ovverosia dal Global Warming, però si manifestano.

 

Un chiarimento: i cambiamenti climatici sono quelli noti come Global Warning, ovvero il riscaldamento del Pianeta derivante dalle attività umane che avviene dall’Era industriale. Le fluttuazioni del clima sono una sorta di oscillazioni periodiche del clima, una condizione del tutto normale. Gli scienziati sostengono che queste ultime sono influenzate dal Global Warning, alcuni sostengono che anche gli indici di comportamento del clima, e le stesse fluttuazioni climatiche ne sono già fortemente influenzati.

 

Nel lettore, ci rendiamo conto, che tutto questo determini una certa confusione. In aggiunta tutto questo numerosi studi sostengono che il forte riscaldamento dell’Artico, un evento ormai conclamato, innescherà improvvise e violente ondate dei prossimi anni, nei semestri freddi, ma soprattutto sostengono che questi eventi sono già cominciati e lo dimostrano con fatti concreti.

 

Trovano spiegazione così le ondate di gelo e le tempeste invernali che si sono avute anche quest’inverno nonostante l’assenza di riscaldamento stratosferico e di un Vortice Polare molto intenso. Ma a tanti voi interessa conoscere l’evoluzione meteo soprattutto della prossima settimana, ma ve lo diciamo da subito, le incognite sono parecchie.

 

Farà caldo o freddo? Pioverà, nevicherà, domande legittime, che trovano risposta in una nostra apposita sezione del nostro sito: previsioni.meteogiornale.it. Ebbene, i nostri articoli sono dedicati al tentativo di dare risposte agli schemi che troverete in questa parte del nostro sito meteo, al perché di quella icona, al motivo per cui al mattino sul lungo termine è previsto freddo, mentre con un successivo aggiornamento, la previsione meteo è ribaltata. Lo facciamo da oltre un ventennio, ormai. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Da inizio marzo cambia tutto: SVOLTA meteo probabile, di grande impatto

Prossimo articolo

Novità dai Centri Meteo: STRAT WARMING favorevole per lo scatenarsi del Gelo dalla Siberia in Europa

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo
strat warming europeo

Novità dai Centri Meteo: STRAT WARMING favorevole per lo scatenarsi del Gelo dalla Siberia in Europa

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.