(METEOGIORNALE.IT) Non è una previsione, neppure una proiezione. Patti chiari, amicizia lunga. E’ bene sgombrare il campo da dubbi, immediatamente. Non stiamo parlando di scenari meteo climatici stagionali, stiamo semplicemente discutendo insieme a voi.

Ragionandoci su, se il Vortice Polare dovesse frenare bruscamente nel mese di marzo potrebbero essere dolori. Vi sono due alternative: la prima, una lenta decadenza del Vortice Polare, la seconda, una brusca dissoluzione del Vortice stesso.
Nel primo caso potremmo andare incontro a una Primavera “normale”, fatta di tempo estremamente variabile ma raramente estremo. Nel secondo, invece, la Primavera potrebbe travestirsi inizialmente da Inverno per poi lasciare strada a turbolenze preoccupanti. I contrasti termici, tra marzo e aprile, potrebbero risultare enormi, determinando fenomeni estremi.
Tra gli estremi dobbiamo contemplare anche l’eventuale gelo. Sì, perché non crediate che a marzo non sia capace di spingersi sul Mediterraneo. E’ successo in passato, potrebbe accadere nuovamente. Vero è che le giornate saranno più lunghe, che la neve di marzo dura dalla sera alla mattina, ma fidatevi, se il Vortice Polare dovesse cedere di schianto potremmo assistere alla realizzazione di scenari meteo climatici davvero inusuali.
Visto e considerato che i modelli stagionali hanno azzeccato il trend invernale, probabilmente vi starete chiedendo cosa prevedono per il prossimo trimestre. Beh, ad oggi nulla di che, ossia una Primavera normalissima ma normalissima – di questi tempi – potrebbe rappresentare una grande conquista. Non possiamo fare altro che augurarci un po’ di normalità stagionale, non certo la solita estremizzazione meteo climatica delle mezze stagioni.
Autunno e Primavera stanno diventando due stagioni temibili, capaci di innescare fenomeni particolarmente violenti. Basti pensare agli scorsi mesi di ottobre e soprattutto novembre. Piogge a non finire, per poi andare incontro alla siccità invernale. Chissà che in Primavera non si ripresentino le stesse condizioni – con le ovvie differenze – autunnali. Vedremo, fatto sta che il gelo potrebbe rappresentare una delle ipotesi da prendere seriamente in considerazione. Marzo docet. (METEOGIORNALE.IT)
