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Nuovo super telescopio spaziale giunto in orbita

Il James Webb, lanciato lo scorso Natale, è a caccia delle prime galassie

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
24 Feb 2022 - 16:45
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Come avevamo già comunicato, è stato lanciato con successo il 25 Dicembre 2021 il nuovo telescopio spaziale Deep Space, intitolato a James Webb che è stato uno degli artefici del programma Apollo negli anni ’60. Il lancio è avvenuto dal centro di Kourou nella Guyana Francese, a bordo del vettore Ariane 5.

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L’Ariane 5 è uno dei vettori più sicuri al mondo e per l’occasione è stato modificato per trasportare il prezioso carico verso lo spazio, più precisamente verso il punto di Lagrange L2, dove l’assenza di atmosfera terrestre e la stabilità del posto consentiranno osservazioni con una qualità mai vista.

 

Tali standard qualitativi non sono stati raggiunti in precedenza da nessun telescopio, terrestre e spaziale, compreso l’Hubble cha da ormai da più di 30 anni ci regala immagini davvero splendide dallo Spazio.

 

Il telescopio James Webb è stato il frutto di un lavoro congiunto di NASA, ESA e CSA (Canadian Space Agency) che ha preso il via ormai più di 20 anni fa. E’ dotato del più grande specchio astronomico mai volato nello spazio.

 

Sono presenti sofisticatissimi strumenti scientifici e un enorme schermo solare che una volta aperto sarà grande quasi come un campo da tennis. Nel programma dovrebbe essere utilizzato fino al 2030 e darà agli astronomi di tutto il mondo dati e immagini sulle origini dell’universo a noi conosciuto.

 

Per i primi giorni durante il viaggio verso la sua destinazione è stato pian piano attivato in maniera automatizzata tutto il complesso sistema di strumenti per renderlo operativo fra cui l’apertura del già citato prima enorme schermo solare al giorno terzo della missione.

 

Dopo tre settimane, si è proceduto all’apertura degli specchi principali del telescopio. Adesso il telescopio è giunto sul posto e sono partite le fasi operative che già stanno dando le prime immagini dal James Webb Telescope.

 

Gli altri innumerevoli strumenti scientifici a bordo sono stati messi in funzione e la loro attivazione richiederà 60 giorni, dopodiché l’enorme occhio dell’umanità sarà finalmente operativo al 100% e al servizio di tutto il mondo scientifico e non scientifico.

 

Gli obbiettivi scientifici del James Webb sono quelli di andare a caccia delle prime galassie e le loro stelle, indagare sull’origine dei pianeti extrasolari. Andare a caccia di esopianeti, studiare gli oggetti rocciosi e ghiacciati lontani dal Sistema Solare e contribuire alla ricerca sull’energia oscura.

 

L’unico punto a sfavore di questo sistema altamente tecnologico sarà l’impossibilità di andare di persona in caso di malfunzionamenti o guasti come lo è stato per l’Hubble, che ha richiesto diverse missioni shuttle per riparazioni o aggiornamenti.

 

Il James Webb, una volta terminato il propellente per manovre e correzioni, terminerà la sua fase operativa irreversibilmente ma fino a quel momento ci darà senza dubbio eccezionali notizie dal passato dell’Universo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: telescopio spaziale
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Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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