(METEOGIORNALE.IT) L’attività dell’Etna ha subito una forte accelerazione nella serata del 10 febbraio, con una forte eruzione che ha determinato l’innalzamento di una nube di cenere alta circa 10 chilometri. Il vulcano non ha però impattato sulla normale operatività dell’aeroporto internazionale di Catania, nonostante l’allerta dell’INGV.

La spettacolare eruzione ha dato origine a fontane di lava ed esplosioni. Il grande spettacolo si è reso visibile non solo dalle località circostanti siciliane, ma anche addirittura da Taormina, dalle Isole Eolie e persino da Malta.
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L’attività del cratere di Sud-Est è passata da stromboliana a fontana di lava. L’estesa nube di cenere si è dispersa nel settore occidentale del vulcano. Durante l’eruzione si sono persino osservati dei fulmini vulcanici innescati dalle nube vulcanica.
Il forte parossismo si è concluso attorno alle ore 23 del 10 febbraio. A seguito di quest’intensa eruzione, un movimento franoso si è verificato nelle ultime ore sul cratere di Sud-Est, cambiando ulteriormente il profilo dell’area interessata dall’attività vulcanica. (METEOGIORNALE.IT)
