Lโinverno si appresta a tornare prepotentemente alla ribalta, a partire dal 20 gennaio con ripercussioni meteo su tutta Italia. Le temperature caleranno in modo sostanzioso, portandosi un poโ ovunque al di sotto dei valori tipici del periodo.

Giovedรฌ il cambiamento si concretizzerร per effetto del passaggio del fronte freddo principale che, dopo aver valicato le Alpi, si ripresenterร piรน attivo sulle regioni centro-meridionali. Questo impulso frontale spalancherร la porta allโaria fredda artica che in parte dilagherร sullโItalia.
Ci attende un weekend invernale, in quanto si avrร la fase clou dellโafflusso freddo che trasporterร ulteriori linee dโinstabilitร . Il grosso dellโaria fredda, anzi gelida, punterร i Balcani abbracciando buona parte del comparto centro-orientale europeo.
LโItalia si verrร a trovare al confine tra la saccatura artica e lโanticiclone sempre posizionato con il suo centro sullโEuropa Nord-Occidentale, tra il Regno Unito e la Francia. La nostra Penisola verrร quindi toccata solo in parte dagli effetti dellโinstabilitร connessa allโafflusso freddo.
Evoluzione durata fase fredda invernale
Nella giornata di sabato ritroveremo fenomeni tra lโestremo Sud e le due Isole Maggiori, con spruzzate di neve sui rilievi localmente a quote collinari. In giornata un veloce impulso, legato alle correnti dai Balcani, porterebbe portare qualche fugace rovescio sul medio-basso versante adriatico, nevoso sino a bassa quota.
Poche novitร per domenica, con la persistenza del flusso freddo dai Balcani che ancora porterร insidie tra medio-basso versante adriatico e parte del Sud. I fenomeni saranno isolati e ancora si presenteranno nevosi sino a bassa quota. Sul resto dโItalia il sole sarร dominante, visto anche il rinforzo da ovest dellโanticiclone.
Lโevoluzione per lโinizio della nuova settimana rimane incerto, in quanto lโalta pressione da ovest proverร a scalzare la circolazione fredda ed instabile presente sullโItalia. Questo tentativo potrebbe non avere successo, con il cuore dellโanticiclone che si manterrร sullโEuropa Centro-Occidentale.
Probabilmente la fase fredda proseguirร , senza escludere ulteriori recrudescenze, considerando lโafflusso dโaria di matrice balcanica con caratteristiche sempre piรน continentali. Saranno sempre le aree adriatiche e del Sud a rimanere sotto tiro dellโinstabilitร .