(METEOGIORNALE.IT) Sì, purtroppo dobbiamo considerare ogni ipotesi meteo climatica. Perché se sino a qualche ora fa i modelli previsionali lasciano filtrare un po’ di ottimismo verso la normalità climatica, evidenziando uno sblocco della situazione anticiclonica, le ultimissime emissioni hanno puntualmente cancellato tutto. Ma si sa che questo momento è complesso, che potrebbe essere un’evoluzione temporanea, un aggiustamento nelle proiezioni per via di un Vortice Polare ancora fortissimo, che però nel Nord America, costa est, in queste ore genera una tempesta di neve.
La CNN ha posto in prima pagina, e come prima notizia ciclone esplosivo di neve su costa est.

Fare previsioni in simili condizioni è davvero complicato, figuriamoci proiezioni a lungo termine. Quest’anno vi sono talmente tanti elementi di cui discutere che servirebbero centinaia di articoli per cercare di trovare una spiegazione sensata a un Inverno che di sensato ha poco o nulla. Almeno su mezza Europa.
Fatto sta che, qualcuno lo avrà certamente notato, quello che poteva rappresentare uno sblocco dell’attuale dominio anticiclonico potrebbe risolversi in una bolla di sapone. Proprio così, l’Alta Pressione potrebbe continuare a stazionare sull’Europa centro occidentale o comunque sul bacino del Mediterraneo.
Ma per quale motivo? Beh, semplice: il Vortice Polare. Le mappe di previsione ci mostrano enormi depressioni tra il Nord Atlantico e il Nord Europa, tali da schiacciare la struttura anticiclonica sui paralleli. Addirittura c’è chi ipotizza una componente anticiclonica subtropicale e sapete che significa? Che potrebbe arrivare aria estremamente mite dal Nord Africa ed è per questo motivo che febbraio potrebbe avere sprazzi primaverili.
Il solo centro di calcolo che lascia uno spiraglio al cambiamento è l’europeo ECMWF, che per metà febbraio sembrerebbe proporci un’attivazione di scambi meridiani di una certa consistenza. La sola possibilità, in questo momento, per poter sperare in qualcosa che abbiamo le sembianze invernali.
ATTENZIONE
L’atmosfera è un sistema caotico. Le previsioni, essendo per l’appunto “previsioni” sono sempre da confermare. In genere l’affidabilità diminuisce sensibilmente dopo i 3-5 giorni di validità a seconda del periodo dell’anno, e della configurazione atmosferica, oltre che altri fattori locali. (METEOGIORNALE.IT)
