Asteroide di 1,1 km di diametro in prossimità della Terra. Nessun rischio, per ora
Gli asteroidi sono corpi di medie e piccole dimensioni in orbita disordinata che ruotano intorno al Sole tra Marte e Giove, costituiscono forse il residuo di un antico pianeta distrutto o non formato. Il termine si confonde spesso con meteorite che in realtà indica un bolide che precipita sulla Terra e quindi non è affatto in orbita.
La fascia degli asteroidi è quella regione dello spazio dove ruotano migliaia di corpi rocciosi, con diametro limitato, il maggiore è Cerere, individuato nel 1800 dall’astronomo Piazzi, è praticamente l’unico corpo di un certo rilievo in tutto il sistema. Questo corpo celeste ha un diametro di 1000 chilometri , mentre all’incirca di altri 2000 asteroidi se ne conosce l’orbita precisa. Ricordiamo oltre a Cerere anche Vesta, Pallade, Igea, Davida, Camilla ecc.
L’asteroide di 1,1 chilometri (7482) 1994 PC1 , scoperto appunto dall’astronomo “Robert McNaught nel 1994”, ne è un esempio. Sappiamo che c’è probabilità è transitato il 18 gennaio 2022, toccando il punto più vicino alla Terra. Non c’era nessun pericolo , infatti è transitato a 2 milioni di chilometri dalla Terra. La sua scia ha avuto uno scarto di soli 133 chilometri rispetto alle previsioni, un valore che potrebbe sembrarci enorme, ma non lo è.
L’asteroide è catalogato tra quelli pericolosi per la Terra , in quanto successivi passaggi, potrebbero avvenire molto più ravvicinati.
Nella zona del cosmo chiamata “fascia degli asteroidi” si stima che siano presenti almeno 50.000 corpi con diametro inferiore ad 1 chilometro. Se ne distinguono di due tipi: silicatici, di colore rosso, luminosi e carbonosi di colore scuro, opachi, perché i componenti di questo elemento riflettono male la luce.
Ad una distanza maggiore dal Sole sono presenti altri asteroidi che, inseriti nel campo gravitazionale di Giove, ne seguono o ne procedono il moto.
L’asteroide 1997 PC1 è di tipo sassoso di classe S, molto luminosa e attualmente si trova tra il firmamento Pesci/Balena” (super ammasso di galassie), e viaggia ad una velocità di 2 gradi all’ora, cioè a 20 chilometri al secondo.
È stato possibile osservarlo solo un potente telescopio. Pertanto, è possibile osservarlo con l’ausilio di immagini archiviate dalla Nasa.
