
(METEOGIORNALE.IT) A scuola ci hanno insegnato che sotto il mantello, ad una profondità di circa 3000 km dalla superficie terrestre, si trova un nucleo formato da una parte esterna liquida composta principalmente da una lega di ferro-nichel ed una parte più interna composta quasi esclusivamente di ferro allo stato solido che raggiunge una temperatura di circa 6000 gradi. Arriva ora un nuovo studio che sovverte l’ordine dettato dalla geologia classica e che rappresenta un fondamentale passo verso la conoscenza completa del più profondo sottosuolo.
Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori giapponesi e americani suggerisce che il nucleo interno non sia del tutto solido ma si presenti con una struttura stratificata composta da consistenze diverse rispetto allo stesso metallo, presente in forma solida, morbida e liquida.
La sorprendente scoperta è arrivata attraverso lo studio delle onde propagate dai terremoti più forti, le quali cambiano direzione e velocità ogni volta che incontrano un materiale diverso dal precedente. Se il nucleo fosse stato davvero interamente solido, le onde sismiche avrebbero dovuto oltrepassarlo senza alcuna deviazione. Ciò non accade sempre, ad indicare che in alcune aree il nucleo della Terra non sia poi così solido come teorizzato dalla geofisica classica, ma insieme alle parti solide convivono anche zone con differente consistenza.
Una scoperta questa che disegna un nuovo Mondo nascosto che potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione del campo magnetico terrestre. (METEOGIORNALE.IT)
