L’Inverno sta ripartendo con la Befana ed è un cliché già visto nel meteo di altre annate, anche recentemente. Lo scenario da Bianco Natale è davvero molto raro, mentre più spesso gelo e neve irrompono proprio per l’Epifania.

Risale ad esattamente 13 anni fa una grande nevicata in buona parte del Nord-Ovest e pianure emiliane. La neve scese copiosa da Torino a Milano e persino fino a Bologna. Parliamo di una delle nevicate più importanti degli anni 2000. La neve raggiunse però persino Genova!
Quello dell’Epifania 2009 fu il tipico scenario da sovrascorrimento mite sopra aria più fredda. Questa è una delle condizioni ideali per le maggiori nevicate in Val Padana, specie la parte centro-occidentale che risulta più protetta. Nella parte ovest padana il cuscinetto freddo è capace di ristagnare più a lungo nei bassi strati.
Il capoluogo ligure risentì dalla classica nevicata da Tramontana Scura, il vento che, nella fuoriuscita dalle valli fra genovese e savonese, trasporta l’aria fredda nei bassi strati dalla Val Padana e dal Basso Piemonte.
Grande neve anche su Milano
Sulle zone più basse attorno alla costa le precipitazioni nevose cadevano a tratti miste, senza accumuli. Le nevicate sulla Val Padana occidentale furono causare dalla risalita di un fronte caldo in scorrimento al di sopra dell’aria fredda presente negli strati bassi dell’atmosfera.
Le precipitazioni consistenti vennero garantire dall’approfondimento di un minimo barico che esaltò ulteriormente i contrasti perturbati fra le masse d’aria più miti di natura afromediterranea e quelle più fredde in scorrimento lungo le Alpi.
Il 6 e parte del 7 gennaio 2009 la dama bianca cadde in gran quantità su Milano, prima di lasciar posto al gelicidio (pioggia gelata): in alcune zone della metropoli lombarda il manto bianco riuscì a raggiungere altezze notevoli, fino a 35-40 centimetri a testimonianza dell’evento davvero notevole.