(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi giorni del 2021 e l’avvio del nuovo anno vedranno l’anticiclone africano protagonista incontrastato della scena, con meteo stabile. Aria eccezionalmente mite accompagnerà l’espansione del promontorio anticiclonico, con il cuore caldo in quota che si posizionerà a ridosso dell’Italia.

Le temperature saliranno su valori molto al di sopra della norma. L’anomalia termica sarà impressionante in quota, considerando che a circa 1500 metri d’altitudine si raggiungeranno valori attorno ai 15 gradi in alcune zone. Termiche così elevate si registrano di norma in tarda primavera o inizio estate.
Questa incredibile bolla calda subtropicale determinerà pertanto una vampata di calore fuori stagione. Il caldo anomalo sarà più avvertito in montagna, dato lo zero termico che si innalzerà su livelli estivi. Le temperature massime potrebbero raggiungere i 16-18 gradi attorno ai 1000 metri di quota.
Su pianure e valli il rialzo termico sarà più limitato, per via di inversioni termiche e della scarsa radiazione solare. L’aria fresca ed umida, sommata a foschie e nubi basse, tenderà a ristagnare nei bassi strati. In Val Padana soprattutto osserveremo valori ben più bassi sulle pianure rispetto alle montagne circostanti.
Fase clou Anticiclone a Capodanno, poi l’inverno ci riprova
Il clima sarà ovunque mite, tenuto conto del contesto anticiclonico nel cuore dell’inverno. Laddove il sole sarà prevalente, in particolare al Centro-Sud, le temperature saliranno parecchio anche alle basse quote, portandosi su valori localmente più primaverili che invernali, localmente prossimi e superiori ai 20 gradi.
Caldo anomalo e stabilità anticiclonica dovrebbero raggiungere il culmine proprio in corrispondenza di Capodanno, mettendo a dura prova il manto nevoso presente a quote medie. Dopo essersi gonfiato a dismisura, l’anticiclone potrebbe collassare subito dopo Capodanno.
Al momento si tratta solo di una tendenza, ma già fra il 2 e il 3 Gennaio l’Italia potrebbe essere interessata da una prima modesta saccatura nord-atlantica seguita da aria fredda. Il calo termico potrebbe risultare tutto sommato contenuto, ma almeno si smorzerà il caldo anomalo.
Dando credito alle proiezioni a più lunga distanza, una seconda saccatura più organizzata affonderà sul Mediterraneo Centro-Occidentale a ridosso dell’Epifania. Non è esclusa l’intrusione d’aria più fredda artica. Se così dovessero andare le cose, ritroveremo uno scenario più propriamente invernale. (METEOGIORNALE.IT)
