(METEOGIORNALE.IT) Il flusso mite oceanico cederà presto il passo all’anticiclone, con meteo che si manterrà tutt’altro che invernale. La rimonta anticiclonica si concretizzerà subito al seguito della nuova perturbazione attesa ad inizio settimana.

Il promontorio di alta pressione inizierà ad espandersi da mercoledì 29, con tempo che diverrà stabile su quasi tutta Italia, a parte qualche disturbo sulle regioni tirreniche. Le perturbazioni atlantiche risaliranno di latitudine, ma lambiranno ancora l’Arco Alpino con fenomeni attesi sui settori di confine.
Come accade regolarmente con le alte pressioni nel periodo invernale, la stagnazione dell’aria causerà la formazione di nebbie estese sulle aree vallive e pianeggianti più riparate, in particolare sulla Val Padana e su alcuni tratti del Centro Italia. Le nebbie saranno localmente persistenti e causeranno inversioni termiche.
Grande eccesso termico per il periodo
Questo anticiclone si gonfierà a dismisura negli ultimi giorni dell’anno, in quanto alimentato da un flusso d’aria eccezionalmente mite in quota d’estrazione nord-africana. L’aspetto di maggiore spicco sarà quindi il generale rialzo termico, con caldo anomalo atteso soprattutto in montagna.
L’aumento termico sarà più limitato alle basse quote, specie laddove si concentreranno le nebbie e le conseguenti inversioni termiche con l’aria più fredda intrappolata al suolo. Avremo comunque clima in taluni casi eccezionalmente mite per il periodo, dal sapore primaverile con temperature diurne anche sopra i 20 gradi.
La cupola anticiclonica subtropicale dovrebbe raggiungere il culmine proprio in corrispondenza del Capodanno. La bolla con i massimi di geopotenziale e l’aria calda in quota si posizionerà infatti sulle regioni occidentali dell’Italia.
Un parziale cambiamento dovrebbe verificarsi nei giorni successivi, con un ridimensionamento dell’anticiclone ad opera del passaggio di un’ondulazione ciclonica sul Centro Europa. L’alta pressione subirà un’erosione, con il transito d’aria un po’ più fresca e instabile.
Non sono però attesi particolari scossoni e il promontorio anticiclonico non sarà spazzato via facilmente. Bisognerà probabilmente attendere la fase finale del periodo delle festività per ritrovare un tipo di tempo più dinamico e maggiormente consono alle condizioni tipiche del periodo. (METEOGIORNALE.IT)
