Meteo San Silvestro e Capodanno, CAMBIA TUTTO. Ecco la grande novità
Dopo il passaggio di varie perturbazioni, negli ultimi giorni dell'anno si insedierà un potente anticiclone che dominerà anche a Capodanno...

Perturbazioni in serie sull’Italia, ma per fine anno rimonta dell’alta pressione. Inizio 2022 nel segno del meteo stabile
Il meteo di Natale e Santo Stefano sarà condizionato dal passaggio di due distinte perturbazioni, che porteranno piogge sparse in molte regioni. Non sarà un maltempo particolarmente accentuato, ma il meteo sarà diffusamente imbronciato.
Le perturbazioni saranno trasportate da un flusso molto mite oceanico, in risalita dalla fascia subtropicale. Questa fase meteo instabile sarà quindi accompagnata da temperature ben sopra la media , con nevicate confinate a quote medio-alte, principalmente sulle Alpi.
Un terzo fronte atlantico punterà ancora l’Italia all’inizio della nuova settimana , con altro apporto di precipitazioni da ovest che ancora una volta investiranno più direttamente i versanti occidentali della Penisola. Il maltempo interesserà in parte anche il Nord.
Altre nevicate interesseranno il comparto alpino, in questo frangente a quote più basse ma comunque non inferiori in genere ai 1200 metri. Sulla dorsale appenninica nevicherà a partire dai 1400-1500 sui settori settentrionali, mentre sul Centro Italia la quota neve si posizionerà attorno ai 1800-2000 metri.
Questa perturbazione sarà l’ultima della serie e tenderà a concentrare il suo raggio d’azione, tra martedì e mercoledì, verso le regioni adriatiche ed il Sud. Affluirà aria un po’ più fresca, ma le temperature rimarranno miti per il periodo.
Svolta anticiclonica di fine 2021
Sul resto d’Italia avremo un netto miglioramento, grazie anche all’imponente rimonta di un promontorio anticiclonico subtropicale prima verso l’Europa Sud-Occidentale e poi ad abbracciare anche la Francia e l’Italia proprio sul fine d’anno.
Ci attendiamo quindi una parentesi stabile e con clima molto mite, che dovrebbe mantenersi sino almeno al Capodanno. Qualche interferenza d’aria più fresca, in scorrimento lungo il bordo orientale del promontorio anticiclonico, potrà lambire le Alpi Orientali e le regioni adriatiche.
Le temperature saliranno su valori molto al di sopra della media, tanto da raggiungere livelli localmente primaverili sulle aree che godranno di maggiori spazi soleggiati e di eventuali correnti discendenti dai rilievi. Il caldo anomalo colpirà le aree montuose, con zero termico atteso oltre i 3500 metri d’altezza.
