(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano un periodo movimentato. Ormai si va verso un trend instabile-perturbato, in quanto proprio a ridosso del Natale verrà meno il dominio dell’alta pressione consolidatosi da un po’ di tempo su gran parte dell’Europa e sul Mediterraneo.

L’aspetto più saliente del periodo delle festività sarà legato ad un consistente lago d’aria gelida, che andrà a mettere solide radici per giorni buona parte dell’Europa Centro-Orientale e la Scandinavia. Il cedimento del blocco anticiclonico sull’Ovest Europa impedirà probabilmente a questo gelo si spingersi fin sul Mediterraneo.
Le correnti più miti oceaniche si proporranno ad ovest e andranno ad interagire con il gelo in afflusso retrogrado dalla Russia, limitandone in qualche modo le potenzialità di espandersi a gran parte del Continente.
Ci sarà un vero e proprio braccio di ferro e l’Italia si verrà a trovare a ridosso di questa confluenza di masse d’aria. Probabilmente prevarrà la componente mite ciclonica d’origine atlantica, ma non è detto. In ogni caso il Nord Italia potrebbe parzialmente risentire di ingerenze fredde da est e di nevicate a bassa quota.
Pochi precedenti di neve nei giorni natalizi
L’evoluzione meteo per i giorni di Natale è tra le più ricercate in questo periodo, in quanto grandi e piccini desiderano avere un bianco Natale. Purtroppo, alle nostre latitudini, il clima non consente frequenti eventi nevosi il giorno di Natale.
Quella del bianco Natale è una tradizione dalle radici non molto distanti da oggi, pare che si sia originata da un libro: Canto di Natale, romanzo di Charles Dickens. E’ un romanzo breve di genere fantastico del 1843, scritto da Charles Dickens, di cui è una delle opere più famose e popolari.
Eppure anche in Italia abbiamo potuto godere di un bianco Natale, soprattutto nel 1986. Una nevicata più recente risale all’anno 2000, anche se fu un episodio da addolcimento limitato a parte della Pianura Padana, compresa Milano. (METEOGIORNALE.IT)
