(METEOGIORNALE.IT) Non scherziamo su! Come si può affermare, prima ancora che inizi, che l’Inverno è finito? Ogni anno la stessa storia: proiezioni modellistiche mirabolanti, poi la solita smentita e via la sconforto. E’ l’umore dei meteo appassionati, di chi puntualmente consulta i vari modelli previsionali alla ricerca del colpo da maestro della stagione invernale.

Non solo, anche chi si limita a leggere svariati articoli sulle proiezioni stagionali non aspetta altro che la smentita per far partire critiche feroci o per farsi venire il sangue amaro.
Stupirsi non serve a nulla, così come non serve a nulla predicare prudenza. Sì, perché non si può affermare – il 16 dicembre – che l’Inverno è finito. Come si può? Evidentemente non si hanno ben chiare le dinamiche atmosferiche, evidentemente non si capisce che l’evoluzione del Vortice Polare è un qualcosa di estremamente lento. Soprattutto quando si ha a che fare con disturbi imponenti, capaci di modificare la struttura del Vortice stesso.
Poi sì, vero è che i centri di calcolo internazionali si sono rimangiati la possibile ondata di gelo del Natale, ma come si scrisse qualche giorno fa quanto osservabile in quei giorni sarà soltanto l’antipasto di quel che potrebbe succedere a gennaio. Se il Vortice Polare dovesse saltare in aria, o comunque indebolirsi in modo sostanziale, gli effetti più eclatanti si vedranno tra qualche settimana.
Stiamo rimandando? No, semplicemente stiamo valutando le tempistiche di manovre che come detto richiedono tempo. Una cosa possiamo dirvi: considerando che il gelo che si abbatterà su alcune zone europee sarà davvero siderale beh, ci darà un’idea delle potenzialità dell’Inverno in divenire. Non sottovalutate questo aspetto, sarebbe un grosso errore.
Nella meteo, così come in altri campi professionali e non, occorre armarsi di pazienza. I risultati si vedono col tempo, col lavoro, con l’impegno. Ecco, l’atmosfera sta lavorando, da tempo, con dedizione e fatica. Sta lavorando per metterci difronte a una stagione invernale d’altri tempi, una stagione invernale che possa risultare totalmente diversa dalle precedenti.
La sicurezza, in una materia così complessa, non esiste. Si ragiona in termini di probabilità e quest’anno le probabilità che freddo, gelo e neve possano abbattersi in Italia sono elevate. Attenzione, perché ci stiamo giocando carte importanti, anzi ci stiamo giocando un vero poker di assi. Cominciamo con l’inquadrare le dinamiche atmosferiche emisferiche, sul resto – quindi sugli eventuali effetti in Italia – si ragionerà non appena avremo la certezza che le nostre ipotesi saranno esatte. (METEOGIORNALE.IT)
