L’inverno è appena iniziato, ma si stanno creando le premesse per una stagione dal meteo potenzialmente avvincente in tutta Europa. Il Vortice Polare non riesce ad accelerare troppo, per il momento, con le discese fredde che stanno privilegiando il comparto euro-asiatico.

Il grande freddo si sta sedimentando nella Russia Siberiana e questo getta le basi per eventuali situazione esplosive più avanti, nel corso dell’inverno. Ci sarà un momento in cui questo lago gelido dovrà per forza trovare una via entro cui espandersi.
Le temperature negli ultimi giorni sono precipitate in picchiata, con punte inferiori ai 50 gradi sottozero. Fra le località più rigide segnaliamo Delyankir dove si è registrato un valore minimo di -56°C, seguito dai -55°C della più nota Ojmjajkon e -54°C ad Ikki-Ambar.
A livello di anomalie, è altrettanto impressionante il gelo che imperversa in buona parte della Scandinavia. Sulla parte della Lapponia Svedese continuano a misurarsi picchi inferiori ai -30°C, dopo i -37 toccati a fine novembre. Tale valore rappresenta il picco più basso, per il mese in questione, da oltre 40 anni.
Avanzata gelo in Europa, buone possibilità
Quest’ondata di grande freddo dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, tanto che per la Scandinavia si profilano anomalie termiche negative davvero notevoli, probabilmente paragonabili al grande freddo dell’ondata di novembre del 2010.
Lo scenario attuale è del tutto opposto nel Nord America, dove prevale clima fin troppo mite per il periodo. Addirittura sulle zone occidentali di Stati Uniti e Canada si sono misurate temperature eccezionalmente alte, con caldo record.
Non resta che attendere di vedere come proseguirà l’inverno e se per una volta l’Europa potrebbe vivere una fase rigida a più riprese, come non avviene da anni. Molto dipenderà dall’andamento del Vortice Polare, al momento molto più in attività per quanto concerne il ramo canadese. Per questo il meteo gelido punta l’Europa