E’ stato un fine settimana, ahi noi, segnato pesantemente dal maltempo. Sapevamo che le condizioni meteo avrebbero mantenuto connotati estremi, a causa del ciclone mediterraneo prontamente rinvigorito dall’affondo depressionario nord atlantico.
Nel sud Sardegna, purtroppo, le piogge torrenziali hanno causato allagamenti diffusi e vere e proprie alluvioni. Non sono mancati danni e disagi, ma quel che più dispiace è che ancora una volta abbiamo dovuto pagare pegno in termini di vite umane. La cattiva notizia è che il maltempo è tutt’altro che terminato, difatti abbiamo un vortice ciclonico posizionato proprio a ridosso dell’Isola dove i fenomeni potrebbero ripetersi nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Un occhio di riguardo andrà prestato anche al Sud Italia, difatti è ampiamente confermata la risalita di un altro vortice ciclonico, stavolta proveniente dal Mar Libico e destinato a progredire verso nord. Colpirà un po’ tutte le regioni, anche se il rischio nubifragi – vista la traiettoria della struttura – dovrebbe essere più elevato sui settori ionici.
Precipitazioni che dovrebbero estendersi verso il Centro Italia, ma stavolta i fenomeni più intensi potrebbero accanirsi sulle adriatiche, in modo particolare tra l’Abruzzo e i settori meridionali del territorio marchigiano.
Abbiamo allegato la mappa relativa agli accumuli di pioggia dei prossimi 5 giorni, una mappa che si commenta da sola grazie ai colori che abbiamo imparato ampiamente a conoscere. Il porpora evidenzia accumuli superiori a 50-100 mm, quindi potrete dedurne voi stessi che le aree menzionato sino a questo momento saranno le più a rischio.
Dobbiamo tenere conto anche di un altro elemento, ovvero dell’imprevedibilità dei nubifragi. Localmente potrebbero cadere quantitativi superiori a quelli mostrati del modello matematico, seppur si tratti di un modello ad alta risoluzione. Teniamo conto dell’energia termica che sta rilasciando il Mediterraneo, perché si tratta di un elemento difficilmente prevedibile.
Così come potrebbero risultare coinvolte anche altre aree, ad esempio del versante tirrenico. Occhio in particolare a Campania e Lazio. Per quanto riguarda il Nord, invece, i fenomeni si concentreranno maggiormente all’estremo Nordovest, ma a partire da martedì su queste regioni dovrebbe subentrare un generale miglioramento.
