Settembre 2021 è stato un mese piuttosto dinamico, per chi non lo sapesse, è stato caratterizzato anche da due irruzioni fredde consistenti nei settori orientali del vecchio continente. Questo inizio di settimana ha visto lo sviluppo di una grande depressione nel Nord Atlantico, depressione che sta pilotando una massa d’aria fredda verso l’Europa occidentale. Tale struttura porterà una massiccia bufera di neve nel nord dell’Islanda.
Le prime due irruzioni fredde degne di nota si sono manifestate nella prima metà del mese, da allora il clima in tutta Europa si è stabilizzato, senza significativi scossoni. Ma mentre su gran parte del continente si registravano le normali fluttuazioni termiche autunnali, le nostre regioni sono state investite da un’ondata di caldo eccezionale.
Per quanto riguarda il trend evolutivo settimanale, i modelli previsionali evidenziano una persistente profonda depressione sull’Europa nordoccidentale, mentre sull’Europa settentrionale avremo un vigoroso campo anticiclonico. I forti venti meridionali mossi dalla rotazione ciclonica stanno spingendo una massa d’aria molto calda in Scandinavia, addirittura sin sulla regione artica. Di contro, la presenza di un’Alta Pressione ad alte latitudini sta spingendo il freddo nell’Europa orientale e sudorientale.
Nel corso della settimana l’aria fredda marittima si dirigerà verso Francia, Benelux e Germania, mentre venerdì porterà un po’ più di freddo anche in tutta l’Europa centrale.
Nel primo weekend di ottobre il trend generale indica l’approfondimento di un altro minimo ciclonico al di sotto dell’attuale depressione. Dalla traiettoria che intraprenderà tale vortice dipenderanno le sorti meteorologiche anche delle nostre regioni e tal proposito realizzeremo un approfondimento che cercherà di prendere in considerazione l’ipotesi maggiormente accreditata alla luce delle ultimissime emissioni modellistiche.
