
Tornerà il caldo africano? Beh, guardando i vari modelli previsionali non c’è da star tranquilli. Dopo quanto vissuto nel corso dell’Estate 2021 e dopo quanto osservato in questo primo scorcio di settembre potevamo sperare – possiamo ancora farlo – in qualcosa di diverso.
Effettivamente è un mese di settembre che si sta mostrando vivace, quanto meno dinamico. Ma se piove, in qualche caso eccessivamente, in qualche modo lo si deve anche e soprattutto al caldo in eccesso dei mesi scorsi. Come sempre, non è una novità, il Mediterraneo accumula calore e le temperature superficiali dei nostri mari sono talmente alte che al primo sbuffo d’aria umida registriamo peggioramenti di un certo tipo.
Peggioramenti mediterranei, verrebbe da dire. Sì, perché l’isolamento di vortici ciclonici attorno alle nostre regioni – nello specifico vicino alla Sardegna ed è già la seconda volta in poco tempo – scaturisce dall’energia termica rilasciata dalle acque mediterranee.
Ora si guarda con un po’ di timore all’ultima decade di settembre. Inaspettatamente, seppur non sorprendentemente, i centri di calcolo internazionali hanno cambiato rotta. Prima puntavano in direzioni di altri peggioramenti, poi da un giorno all’altro hanno virato pesantemente verso il ritorno dell’Anticiclone.
Non un Anticiclone qualsiasi, stiamo parlando dell’Anticiclone Africano. Non a caso le varie proiezioni termiche si stanno dirigendo verso il ritorno di pesanti anomalie termiche positive. Tenete conto che se dovessero realizzarsi gli scenari proposti ultimamente le temperature massime potrebbero ripresentarsi al di sopra dei 30°C, in qualche caso addirittura attorno ai 35°C.
Caldo che ci sta, la casistica settembrina è ricca di fiammate anticicloniche africane. Fatto sta che se ne farebbe violenti a meno, perché di questi tempi il minimo accenno di Alta Pressione è sinonimo di caldo in eccesso e il caldo in eccesso si traduce in nuovo carburante per successivi peggioramenti.
A questo punto la speranza è che possa trattarsi di un’ondata di calore di breve durata, ma su questo punto non siamo pronti a scommetterci. Anzi, dovessimo puntare un euro lo faremmo su un’ondata di calore persistente, capace di spingersi addirittura agli inizi d’ottobre.
Ecco, queste sono le situazioni peggiori, perché le ondate di calore così tardive non fanno bene. Gli anni scorsi, ahi noi, abbiamo spesso osservato eventi alluvionali nei mesi di ottobre e novembre, proprio a causa degli eccessi termici settembrini (che si sommavano a quelli dei mesi estivi). Dovremo prestare non poca attenzione all’evoluzione delle prossime settimane perché potrebbero crearsi i presupposti per violente ondate di maltempo. Per il meteo “bomba”, giusto per capirci.