
Non c’è più spazio, o forse ce ne sarà poco, per gli eccessi meteo climatici dell’Estate. Volendo considerarne la fine astronomica, avrebbe un altro paio di settimane di vita durante le quali potrebbe provare il colpo di reni. Carte alla mano, ove per carte intendiamo chiaramente i modelli previsionali, sembra non esserci spazio per eventuali sussulti d’orgoglio dell’Anticiclone Africano.
Vero è che da qui a ottobre potrebbe succedere di tutto. Potrebbe prendere letteralmente il sopravvento l’Autunno, come sembra, ma potrebbe riaffacciarsi il caldo subtropicale. Non sarebbe né la prima né l’ultima volta, ricordiamoci che negli ultimi decenni abbiamo avuto annate durante le quali il dominio africano è stato capace di spingersi ben oltre l’Autunno inoltrato.
L’ipotesi “subtropicale”, visto quanto avvenuto durante l’Estate, sarebbe senz’altro la più facile e immediata, tuttavia dobbiamo considerare la serie di elementi barici che stiamo osservando delle varie mappe previsionali. E’ innegabile che fin dall’ultima settimana di agosto vi sia stata una ridistribuzione sostanziale delle strutture di Alta e Bassa Pressione. Sia in Europa, sia nell’intero emisfero settentrionale.
Un cambio di circolazione, evidente, che sta avendo ripercussioni anche alle nostre latitudini. Gli eccessi di caldo, terribili, sono ormai un lontano ricordo e nonostante l’impennata termica che coinvolgerà alcune zone d’Italia in questo inizio di settimana non dobbiamo immaginarci chissà quale caldo.
Il cambiamento è sotto gli occhi di tutti, i temporali che si sono abbattuti in svariate regioni rappresentano il segnale inequivocabile dell’Autunno. Ve ne saranno ancora, soprattutto all’estremo Sud, tra l’altro secondo qualche modello nei prossimi giorni potrebbero rinnovarsi condizioni di forte instabilità atmosferica tra le due Isole Maggiori.
Al di là di quest’ultima ipotesi, che andrà monitorata con molta attenzione (potrebbe causare precipitazioni localmente violente), il cosiddetto lungo termine sembra escludere totalmente ritorni di fiamma dell’Alta Africana. Anzi, a dirla tutta continuiamo a osservare proiezioni orientate verso un risveglio dell’Oceano Atlantico, il ché chiaramente è senz’altro un elemento autunnale in tutto e per tutto.
Arriveranno vere e proprie perturbazioni? O continueranno a formarsi le insidiosissime gocce fredde? A tale domanda potremo rispondere tra qualche giorno, fatto sta che a prescindere dall’una o l’altra soluzione l’Estate degli eccessi sembra essere terminata. Il meteo esagerato dell’Estate 2021 possiamo archiviarlo, se poi tornerà il gran caldo sarà diverso da quello di luglio o di agosto. Le giornata continueranno ad accorciarsi, il sole sarà sempre meno alto all’orizzonte e le paurose temperature dei mesi scorsi non le vedremo più.