
Grandi, grandissime novità. In realtà qualche indizio, ripetuto, era già emerso dall’analisi modellistica dei giorni scorsi, ma le ultimissime emissioni dei centri di calcolo lasciano intendere un vero e proprio terremoto meteo climatico verso metà settembre.
Cominciamo col dire che sono giorni, quelli che stiamo vivendo, piuttosto movimentati. Abbiamo anzitutto un peggioramento che sta impegnando le nostre regioni, in particolare il Centro Sud laddove non mancheranno fenomeni atmosferici di una certa violenza. Poi, per chi non se ne fosse accorto, l’Europa settentrionale, la Russia nordoccidentale e parte dell’Europa orientale stanno affrontando una prima violenta irruzione artica.
Freddo, che in Lapponia sarà addirittura gelo. È normale? Sì, è normale, dopotutto siamo a settembre e l’Autunno incombe. Autunno che potrebbe irrompere con violenza a metà mese, senza neppure rendercene conto, o forse sì. Sì perché i preparativi sono già in atto, inutile girarci intorno, perché quanto sta accadendo attualmente è il sintomo della nuova stagione incipiente. Poi sì, ci sarà anche il caldo, ma scordiamoci le fiammate africane che ci hanno letteralmente distrutto.
Dicevamo, in apertura, dei modelli previsionali orientati verso un severo peggioramento. Ci sono delle differenze, a seconda che osserviate i modelli americani o quelli europei. Ma al di là di queste differenze il risultato sarebbe univoco: maltempo. Maltempo di origine atlantica o artica lo vedremo, sì perché dovesse prevalere la tesi americana potrebbe verificarsi una vera e propria irruzione fredda. Utopia? Per niente, basta guardare il freddo che sta investendo le zone del vecchio continente menzionate poco fa.
Occhio quindi, perché se l’aria fredda dovesse irrompere sul Mediterraneo se ne vedrebbero delle belle. O delle brutte, a seconda dei punti di vista. Potrebbe scatenarsi un putiferio, sia in termini di fenomeni sia in termini di temperature. Un vero e proprio terremoto termico, che ci catapulterebbe in men che non si dica nel pieno Autunno.
Altri centri di calcolo, invece, puntano decisi sull’ingresso di una grossa depressione atlantica. Davvero enorme, che porterebbe a un fortissimo peggioramento autunnale. Farebbe meno freddo ma ci sarebbe spazio per fenomeni violenti, temporali e nubifragi, e potrebbe persino strutturarsi un vortice ciclonico secondario ancor più pericoloso.
Metà settembre, è questa la data, segniamola perché potrebbe esserci la vera svolta autunnale. Svolta definitiva, da cui non si tornerebbe più indietro. A cura di Alessandro Arena
Integrazione a cura di Federico De Michelis
Come ha scritto il collega Alessandro Arena si potrebbe manifestare un cambiamento di circolazione atmosferica, tuttavia, ancora una volta stiamo osservando una potenza inaudita dell’anticiclone nordafricano, che cerca di respingere intrusione di aria oceanica nel Mar Mediterraneo.
È ciò che emerge comunque sulla carta da parte di modelli matematici, nonostante sia diffuso l’ottimismo verso una condizione atmosferica tendenzialmente verso la norma. Ma quale norma ci potrebbe essere in un ambito di cambiamento climatico che sta ritrattando ogni prospettiva di normalità del clima italiano e nel Mondo?
È una bella domanda questa, si ha come l’impressione che l’orizzonte meteorologico sia tutta una serie di incognite, che i capisaldi delle proiezioni dei modelli matematici, compresi quelli ad alta affidabilità, crollino per effetto di qualcosa che viene definito dalla scienza cambiamento climatico. Poi ci potrebbe anche essere una certa influenza da parte della fluttuazione del clima, ma tuttavia gli schemi di comportamento del clima che avrebbero dovuto far già cadere l’alta pressione africana, stentano ad avere effetto, ed anzi, si ha notizia di un ritorno di fiamma dell’alta pressione africana, con temperature che potrebbero persistere per lungo tempo sopra la media.
Ma ci sono delle novità che hanno stampo autunnale, che confermano quanto scrive il collega, e sono le piogge simil tropicali previste dai modelli matematici. Citiamo una delle tante viste questi giorni, ad esempio una di queste prospetta il rischio di un’alluvione nel sud della Francia, e questo ci mette in allerta possibili conseguenze in Liguria e alta Toscana. Ovviamente saranno necessarie conferme, e comunque sono previsioni fluttuanti, dove l’allocazione delle piogge eccessive previste cambia ad ogni proiezione del modello matematico.
L’aspetto più certo è che il calendario conferma che la stagione autunnale astronomica è ormai sempre più vicina, quella meteorologica invece ci dice che l’autunno è iniziato, mentre i termometri continuano a essere elevati, e misurano temperature che sono assimilabili a quelle delle medie climatiche dei primi di agosto. Siamo in un bel caos meteo. Integrazione a cura di Federico De Michelis