(METEOGIORNALE.IT) Il 31 agosto si è chiuso il trimestre estivo per il calendario meteorologico, anche se le condizioni meteo che stiamo vivendo a settembre sono prettamente estive, per via di temperature molto superiori a quelle tipiche del periodo.
L’estate 2021 in Italia, secondo la banca dati dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, è stata la sesta più calda nella serie di rilevazioni valide dal 1800 ad oggi con un’anomalia pari a +1,55°C, rispetto alla media del periodo 1981-2010.

Le stagioni estive più calde prima del 2021 sono state, nell’ordine, il 2003, il 2017, il 2019, il 2012, il 2015. Queste statistiche confermano il progressivo riscaldamento del clima che rende le estati sempre più roventi.
A parte il caso eccezionale e straordinario dell’estate del 2003, tutte le successive estati più calde si sono registrate nell’arco dell’ultimo decennio. Di questo passo, probabilmente si arriverà a poter insidiare il primato detenuto dall’estate caldissima di oltre vent’anni fa.
Più caldo al Sud, ma Agosto poi ha visto una generale rinfrescata
Approfondendo l’analisi relativa all’estate appena trascorsa, si notano delle differenze forti tra le varie zone d’Italia. Nelle regioni del Sud l’estate 2021 è stata infatti la seconda più calda. Questo dato non deve sorprendere, visto che il Meridione è stato più direttamente interessato dall’ondata di calore.
Agosto ha visto peraltro la più intensa ondata di calore dell’estate 2021 in Italia, che comunque ha interessato più direttamente il Centro-Sud. Nella seconda parte del mese è avvenuto però un cambio di scenario con correnti ben più fresche e localmente instabili, che hanno stoppato la canicola.
Le temperature sono fortemente calate nell’ultima parte dell’estate, fino a scendere sotto media negli ultimi giorni d’agosto. Per effetto di questa netta rinfrescata, agosto 2021 ha chiuso “solo” al nono posto nella classifica dei più caldi, con un’anomalia di +1.2°C.
L’Estate si è rivelata anche essere decisamente siccitosa, soprattutto tra il Piemonte Meridionale, il Nord-Est (specie Emilia Romagna), le regioni centrali e la Sardegna. In alcune aree si stanno accentuando i deficit nelle riserve idriche e la sofferenza alla vegetazione, dopo un trimestre così secco. (METEOGIORNALE.IT)
