Le rilevazioni satellitari hanno evidenziato un buco dellโozono particolarmente grande, tanto da raggiungere dimensioni di quasi 23 milioni di chilometri di quadrati. Si tratta di unโampiezza molto superiore al solito, nellโottica peraltro di un fenomeno che si va via riducendo.

Quando si parla di buco dellโozono si fa riferimento ad un assottigliamento ciclico dello strato dโozono in stratosfera, tra i 10 e i 50 chilometri dโaltitudine. Tale strato costituisce un importantissimo schermo protettivo dai raggi solari piรน dannosi per la nostra pelle.
Giร nel 2020 il buco dellโozono era tornato dโattualitร , in quanto aveva raggiunto una grandezza eccezionale, a causa di condizioni meteorologiche favorevoli alla distruzione dello strato dโozono. Il fenomeno si รจ ripetuto questโanno.
Allora cosa sta succedendo? Si tratta anche questโanno di una circostanza stagionale. Il buco dellโozono si รจ rapidamente sviluppato nelle ultime settimane alla fine dellโinverno australe, per raggiungere il picco in questi giorni con dimensioni molto maggiori rispetto al solito.
In avvio di stagione la condizione iniziale era piuttosto normale. Ora il buco dellโozono risulta essere piรน grande del 75% rispetto alle misure rilevate in questo stesso periodo dell’anno a partire dal 1979. Probabilmente sarร anche uno dei buchi dellโozono piรน duraturi mai registrati.
Il vortice Polare dellโAntartide รจ abbastanza stabile e compatto, con le temperature in stratosfera ancora piรน basse rispetto allโanno passato. Tale scenario anomalo ha cosรฌ condotto ad un buco dellโozono piuttosto grande e anche profondo.
Gli scienziati invitano quindi a non interpretare i segnali degli ultimi due anni come allarmanti. Le dimensioni e la durata del buco dellโozono sono correlati ad una circolazione atmosferica anomala locale. Resta confermata lโattesa di una chiusura del buco dellโozono entro il 2050.